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L’eclettica e originalissima Rocchetta Mattei: architettura kitsch tra torri merlate e cupole moresche


Sull’Appennino tosco-emiliano, vicino al comune di Vergato, esattamente a metà strada fra Bologna e Pistoia, si trova uno degli edifici più curiosi di tutto il XIX secolo italiano. È la Rocchetta Mattei, esempio mirabile di quell’architettura eclettica che si diffuse per qualche decennio nella seconda metà dell’Ottocento e che, nel tentativo di reagire a una crisi profonda di questo linguaggio artistico, giocava con elementi e stili diversi nello spazio e nel tempo. Questo castelletto non fa eccezione, nel suo articolarsi fra torri merlate, cupole moresche, chiostri arabeggianti e richiami al Romanico. Ma la visita merita ancor di più per la storia incredibile del conte Mattei il quale, a causa del dolore per la perdita della madre, s’inventò un metodo pseudo-scientifico basato sull’elettricità che in breve tempo divenne famoso in tutta Europa, tanto da garantirgli una rendita che rese possibile la costruzione. Che è sicuramente kitsch, ma che non difetta di un suo fascino autentico, anche per la ricchezza di rimandi esoterici, in perfetta linea con l’epoca.