La risonanza di precisione sfrutta l’intelligenza artificiale
La risonanza di precisione sfrutta l’intelligenza artificiale

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE affianca il medico: è ciò che avviene al Centro Medico SME - Diagnostica per Immagini di Varese, (www.sme-diagnosticaperimmagini.it). Spiega il Dr. Alfredo Goddi, specialista in Radiologia e Direttore Sanitario: «La nostra struttura ha fatto un grosso salto tecnologico grazie all’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica per immagini, e nel monitoraggio della terapia: grazie agli algoritmi dell’intelligenza artificiale si raggiungono risultati di estrema precisione».

Qualche esempio in fase di sviluppo?

«Analisi di radiografie del torace per identificare noduli polmonari o pneumotorace, patologie difficili da individuare visivamente. O analisi delle ossa di una mano per stabilire l’età esatta di un bambino. Le applicazioni al momento disponibili riguardano l’analisi di immagini di Risonanza Magnetica per la diagnosi di sclerosi multipla, demenza, morbo di Alzheimer, epilessia e malattie traumatiche croniche. Ad esempio, il morbo di Alzheimer porta ad un’atrofia delle strutture celebrali, ed è fondamentale verificare se ci sono riduzioni di volume nel cervello, cosa difficile da capire ad occhio nudo, mentre l’intelligenza artificiale può calcolare con precisione il volume di ogni parte del cervello, estraendo i valori numerici delle singole aree anatomiche. Ciò ci consente di verificare nel tempo se sono avvenute modificazioni».

Siete dei pionieri in questo avanzamento tecnologico?

«Siamo fra i primi in Italia. Ci rivolgiamo ad un centro di elaborazione dati in Belgio, che applica gli algoritmi di analisi avanzata alle immagini TC o RM che noi inviamo. Ci tengo a sottolineare che l’intelligenza artificiale non sostituisce il lavoro del medico, ma è un supporto per avere dalle immagini diagnostiche sempre più informazioni, che l’occhio umano non è capace di captare completamente».

SUPPORTO PER LA DIAGNOSI “Non sostituisce il lavoro del medico, ma dà informazioni che l’occhio umano non può captare”

LABORAZIONE DATI “Da qui inviamo immagini TC o RM ad un centro in Belgio, che applica algoritmi di analisi avanzata”