S’impone un cambiamento che non è e non sarà facile. Una trasformazione che riguarda l’offerta e la domanda turistica. Un settore che negli ultimi decenni si era sviluppato moltiplicando anno dopo anno le possibilità di spostarsi da un angolo all’altro del pianeta. Una frenetica corsa che ha alimentato il mercato, una competizione che ha coinvolto città, regioni, interi Paesi impegnati ad attrarre il maggior numero di visitatori grazie ai quali alimentare conti pubblici e privati. Fino al virus che si è diffuso in lungo e in largo proprio servendosi dei mezzi sui quali si andava alla ricerca di mete per aggiungere bandierine sui nostri mappamondo. Da qui la svolta. Ma quello che per alcuni è considerato un passo indietro potrebbe rivelarsi il modo migliore per affrontare un futuro che dovrà essere sostenibile, rispettoso del pianeta e di chi lo abita. In queste pagine raccontiamo questo, partendo dalla nostra magnifica Italia, la terra più bella del mondo. Tutti lo riconoscono e guardano con ammirazione la natura, la storia, l’arte e la cultura che ci accompagnano da secoli. Ed è giusto allora riscoprire i tesori dietro casa, quelle bellezze che a volte nemmeno ben conosciamo, alla ricerca di un diverso modo di essere viaggiatori e turisti. Ripartiamo dall’Italia, andremo lontano.