Puglia, arte, cultura e tradizioni si fondono in una regione dalle infinite attrattive

Bari e Lecce, ma anche Taranto: le città protagoniste all’Esposizione Universale Arte, cultura e tradizioni si fondono in una regione dalle infinite attrattive Oltre ai centri storici anche i borghi della valle d’Itria e le gemme del Salento

C’è chi dice che il futuro sarà delle città. E la Puglia ne ha tante. E belle. A partire da Bari, il capoluogo, una perla sul mare accarezzata dall’eleganza sobria dello stile romanico. E poi Lecce, la ‘Firenze delle Puglie’ e capitale fiera del barocco; Taranto, autentico gioiello che affonda le sue radici nella Magna Grecia; i borghi della valle d’Itria, le gemme del Salento e del Foggiano, il candore abbagliante di Trani, il fascino fiabesco di Alberobello.

Esempi di bellezza da valorizzare. Ne è convinto Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, che proprio di bellezza ha parlato a Expo Dubai 2020 in occasione della Giornata mondiale delle città. A cominciare dai centri storici. “Dobbiamo renderli luoghi dove tornare a vivere – spiega – e per questo bisogna assicurare infrastrutture di collegamento, servizi, una copertura totale della rete e la salvaguardia del patrimonio paesaggistico e architettonico”. Ma il recupero dei centri storici è funzionale anche a quella ‘rigenerazione urbana’ che è stata uno dei temi chiave durante il convegno di Expo dedicato alle città metropolitane. Molto, da questo punto di vista, potrà fare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “Un’occasione straordinaria – sottolinea Decaro -; riceveremo oltre 40 miliardi di euro da trasformare in opere, azioni e progetti”. Una boccata d’ossigeno, dopo quasi due anni di pandemia.

E proprio una vetrina come Expo può essere l’occasione per ripartire. Magari da Sud. “La Puglia sta lanciando un messaggio di innovazione e di alta professionalità coniugate a un’offerta culturale e turistica tra le migliori d’Italia – prosegue il primo cittadino di Bari -. Da tempo stiamo lavorando per portare avanti politiche di industrializzazione, innovazione, tutela del paesaggio e potenziamento infrastrutturale. L’obiettivo è far conoscere una terra del sud, bellissima, quale è la Puglia, attraverso un racconto nuovo che vada oltre gli stereotipi che tutti conosciamo. Oggi siamo consapevoli di avere tutte le carte in regola per presentarci al mondo come una terra di innovazione e di impresa, tanto che proprio a Dubai la Puglia ha presentato tante delle nostre più importanti start-up”.

Top 5 della Puglia

1 IL BAROCCO A MARTINA FRANCA

Nel cuore della Valle d’Itria (Taranto), si trova Martina Franca, circondata da uliveti e macchia mediterranea. La cittadina è famosa per i suoi palazzi signorili e per la particolare declinazione che qui assume lo stile barocco, ribattezzato ‘barocco martinese’.

2 SAN VITO UNA PERLA SUL MARE

A pochi chilometri da Polignano a mare, nel Barese, si trova san Vito, minuscolo borgo di pescatori negli ultimi anni preso d’assalto dai turisti. Merito della magia del luogo, soprattutto al tramonto, cui contribuisce la bella abbazia benedettina del X secolo.

3 IL BORGO DI MONTE SANT’ANGELO

Appollaiato sul Gargano (Foggia), il borgo di Monte sant’Angelo (Patrimonio Unesco dal 25 giugno 2011), custodisce il bellissimo Santuario di san Michele Arcangelo, edificato sulla grotta dove, secondo la tradizione, l’Arcangelo apparve a san Lorenzo Maiorano, vescovo, di Siponto, tra il 490 e il 493 d.C.

4 I GIOIELLI DEL CENTRO DI BARI

Porta d’Oriente e casa di San Nicola. Ma Bari è molto di più. Il centro storico è diventato il cuore pulsante della città. La Basilica di San Nicola e la Cattedrale di San Sabino, esempi fulgidi di romanico pugliese, sono i suoi gioielli più noti. Affascinante il quartiere dedicato a Gioacchino Murat, che si affaccia sul mare.

5 LECCE LA FIRENZE DEL SUD

La Firenze del sud non per caso. Lecce, città barocca, incanta per il suo sfarzo. La splendida basilica di Santa Croce è una tappa obbligata, ma è bello fermarsi anche in piazza di Sant’Oronzo. Imponente l’anfiteatro romano: probabilmente di età augustea, si trova nel cuore della piazza e venne portato alla luce all’inizio del secolo scorso