Puglia
Puglia

Un tacco seducente che guarda a est ed è baciato da due mari. Crogiolo di popoli, culture e tradizioni ancestrali, la Puglia ti ubriaca con le sue spiagge, le sue distese di ulivi secolari e le sue gravine. Dal Tavoliere a Santa Maria di Leuca è un tripudio di torri, castelli, cattedrali romaniche e barocche, chiese rupestri, masserie e muretti a secco. Ma la Puglia più affascinante è quella che si allontana dalle mete turistiche più rinomate per rifugiarsi nell’intimità dei borghi. Sono 13 quelli che possono fregiarsi del titolo di «bandiera arancione», il timbro di qualità del Touring club. Il Foggiano la fa da padrone, con 7 medaglie. E proprio in provincia di Foggia, nel cuore del Subappennino Dauno, si può ammirare Pietramontecorvino, il cui nome rimanda al reticolato di viuzze e grotte che si sviluppa in cima a uno sperone calcareo. E che dire di Troia (Foggia), l’antica «Aecae», rifondata nel 1019 come avamposto fortificato contro i Longobardi e che vanta una splendida cattedrale romanica dall’insolito rosone a 11 raggi? E poi ci sono i borghi di calce della valle d’Itria, che custodisce il paesaggio unico dei trulli. Se Alberobello (Bari), che tanto impressionò Pasolini, ne è la capitale, non è da meno Locorotondo, al confine della provincia barese, così chiamato per la sua forma circolare. Particolarmente suggestive sono le sue «lamie», casette bianche con i tetti a due spioventi («a cummerse») in pietra tufacea. Ma è bello perdersi anche nel reticolato arabeggiante di Cisternino (Brindisi), la patria del «fornello pronto»: si acquista la carne in macelleria e la si cuoce al momento. Nella Grecìa salentina, dove si parla il «griko», ecco Corigliano d’Otranto (Lecce) con il suo castello de’ Monti, che alla tradizione di quella cultura antichissima ha dedicato un museo multimediale.