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Ponti sospesi e adrenalina outdoor-mania

In bilico sul passaggio aereo più lungo del mondo sopra il torrente Racanello. Alla ricerca di scatti d’autore sullo sfondo delle Cascate di Savoia lungo i sentieri impervi del Vulture o delle Dolomiti Lucane

I calanchi di Aliano

Hai la sensazione di essere in Tibet lassù sul ponte più lungo del mondo sospeso a mezz’aria sul canyon del torrente Racanello. La struttura appena inaugurata a Castelsaraceno, in provincia di Potenza, lunga 589 metri e alta 80, collega il parco nazionale del Pollino all’Appennino Lucano-Val d’Agri Lagonegrese. I primi funamboli l’hanno percorsa armati di imbracatura e apposito kit di sicurezza provando l’ebbrezza di camminare sulla “strada” dello sviluppo turistico, biglietto da visita di “Basilicata en plein air”, un progetto pensato soprattutto per chi ama gli sport estremi. Ad affiancare il ponte, una parete attrezzata per il free-climbing adatta ai bambini, una strada ferrata per la grotta Scasciata, torrentismo nel Racanello e altri itinerari ai mulini storici della zona, al bosco Favino e al Monte Alpi.

Dal trekking impervio nei sentieri dei boschi alle arrampicata sulle falesie la Basilicata sorprende anche i più temerari. Dal Nord della regione al Parco Nazionale del Pollino lungo la dorsale dell’Appennino Lucano ecco le falesie, tentazione irresistibile per muovere i primi passi nel mondo verticale spingendosi fino a 1.500 metri sul livello del mare. Forse più incantevoli le falesie sul mare da Maratea a Matera senza perdere di vista i calanchi, suggestive feritoie nella roccia che ricordano secoli. I percorsi in montagna passando per il Vulture e le Piccole Dolomiti Lucane. Tra le escursioni più interessanti segnaliamo quella che prende il via nel paesaggio lunare dei Calanchi per finire alla città fantasma di Craco Vecchia dove è prevista una visita guidata. Misterioso e surreale ecco al cospetto un paesaggio desolato come quello del Far West.

Da non perdere sono “Le cascate di Savoia” nel Vallone del Tuorno, uno dei luoghi più selvaggi e meno conosciuti della Basilicata. Il torrente scorre in basso alla gola profonda oltre cento metri. L’acqua ha disegnato il letto del fiume addolcendo la roccia. Da qui ecco sei cascate alcune alte più di 20 metri e di cui solo due visibili in escursione. Le altre quattro sono raggiungibili con attrezzatura da torrentismo accompagnati da persone esperte (info@ivytour.it).

Chi è in cerca di emozioni forti e scarica di adrenalina non rinuncerà a cimentarsi con l’esperienza del ‘Volo dell’angelo’. Una corsa di un minuto e mezzo sospesi a più di 800 metri dal suolo legati a un cavo d’acciaio per volare a tutta velocità sopra vallate e montagne rocciose con una vista emozionante. Sospesi in aria, alla velocità di 120 chilometri orari sopra la natura, il volo è una spettacolare e indimenticabile attività. Le stazioni di partenza si trovano nei villaggi collinari di Castelmezzano e Pietrapertosa ben serviti da una linea di bus navette e propongono due diverse corse: Linea Paschiere, più lunga e la Linea San Martino più corta ma più ripida.

LATRONICO

Il benessere delle sorgenti termali

È un piccolo borgo in provincia di Potenza, all’interno del Parco del Pollino vicino al lago di Sinise. La località, un fantastico luogo curativo immerso nella natura, ospita le più importanti sorgenti termali della Basilicata. Le acque termali di Latronico, conosciute da secoli per le proprietà curative, hanno due sorgenti: la Grande e la Piccola, entrambe con una temperatura di 22°C. La zona presenta strutture ricettive e termali pensate per accogliere piacevolmente i visitatori che possono scegliere di trascorrere le giornate tra rilassanti sedute di benessere (dall’aerosol alle ventilazioni polmonari, dalla fangoterapia all’idromassaggio, fino alla idrokinesi) e gite nei dintorni in sorprendenti e poco conosciute località come la stazione sciistica del Monte Sirino.

TRECCHINA

Scivolando tra gli alberi del parco

 

Trecchina, pendolo gigante del Parco delle Stelle di Trecchina (Pz)

Sul Monte Serra Pollino a un’ altezza di oltre mille metri sul livello del mare, è possibile ammirare dall’alto, parte della costa Tirrenica di Maratea e della Calabria. L’esperienza comincia dalla “Via lattea”, una slittovia di circa 800 metri, che garantisce una discesa mozzafiato ondeggiando tra gli alberi a tutta velocità. Ed ecco il Big Bang, una grande altalena con 8 posti che grazie a un braccio rotante di 18 metri porta il passeggero ad altezze da brivido. Il parco è adatto anche ai più piccoli con tre lunghi scivoli e la pista tubing Synestia, da percorrere a bordo di ciambelle gonfiabili. Agli amanti dello sport outdoor, il parco riserva un’area volo per parapendio, una pista downhill lunga quattro chilometri e il percorso equestre Pegaso di 6, che lo collega al galoppatoio posto a valle.