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La Ponca, nomen omen: il terreno magico del Collio che regala vini bianchi sensazionali

La famiglia Mason ha chiamato l'azienda come il terreno che caratterizza il territorio a cavallo tra Friuli e Slovenia

Un territorio relativamente piccolo, appena 1.500 ettari vitati (in Italia), ma capace di ritagliarsi un ruolo di rilievo nel panorama enologico internazionale. Per la bravura e l’abilità dei produttori, certo, ma di vignaioli capaci ce ne sono parecchi.

Nel resto del mondo non c’è però la ‘ponca’, ovvero quel particolare terreno che, alternando strati di arenaria e marna, crea una perfetta macchina per regolare la disponibilità idrica della pianta. L’acqua circola lungo lo strato duro di arenaria scendendo in profondità attraverso un sistema di drenaggio dell’acqua in eccesso; la marna funge invece da spugna, assorbendola e trattenendola nel suolo. Una caratteristica che porta la vite a produrre naturalmente basse rese: poca uva ma di qualità, con spiccate caratteristiche di mineralità e sapidità.

Una peculiarità del Collio, magnifica terra a cavallo tra Friuli e Slovenia la cui Doc è la sublimazione del concetto di terroir. Una peculiarità che colpisce anche i viticoltori ‘alloctoni’, come i veneti Mason, che hanno deciso di identificarsi con questo particolare terreno fin dal nome della loro azienda: Tenuta La Ponca. Fondata nel 2004 a Scriò, frazione di Dolegna del Collio, si sviluppa su 45 ettari di cui 11 vitati e il resto coperti da boschi e prati. Sei i vigneti, tutti con particolari esposizioni a seconda delle caratteristiche ricercate nei vini, circa 30mila le bottiglie prodotte in un anno.

“La prima volta che mio padre Paolo vide queste colline se ne innamorò – racconta Paola Mason, titolare dell’azienda insieme al fratello Giorgio – non solo per la bellezza del luogo, ma soprattutto per l’aria che si respira. Scriò si trova infatti al vertice Nord del Collio e qui le condizioni pedoclimatiche sono uniche. Il clima ventilato, la vicinanza delle montagne, l’esposizione al sole delle nostre colline e le forti escursioni termiche fanno di questa parte del Collio una delle zone più vocate per la produzione di vini di pregio”. Esaltazione del terroir significa soprattutto valorizzazione dei vitigni autoctoni e La Ponca ne è un perfetto esempio: Friulano, Ribolla Gialla e Malvasia sono il cuore della produzione aziendale che, altro tratto distintivo del Collio, predilige i bianchi. Unica concessione ai vitigni internazionali è il Sauvignon (che da queste parti è comunque di casa), utilizzato sia in purezza sia a completare il blend che, insieme ai tre vitigni autoctoni, compone quel ‘Collio Bianco’ che rappresenta il fiore all’occhiello della produzione aziendale. Completa la gamma l’unico rosso de La Ponca, ovviamente autoctono: l’elegante e aromatico Schioppettino, noto anche come Ribolla Nera.