Piste da sci, le nuove regole: assicurazione obbligatoria e condotta in pista

Dal 1° gennaio 2022 per accedere agli impianti gli sciatori non professionisti dovranno dotarsi, oltre al green pass, di una polizza assicurativa. Ma non solo

Con il nuovo anno scatta l’assicurazione obbligatoria sugli sci. Lo ha stabilito il Decreto legislativo 28 febbraio 2021 n. 40 in materia di sicurezza nelle discipline sportive invernali (“Attuazione dell’articolo 9 della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante misure in materia di sicurezza nelle discipline sportive invernali”).
Da gennaio 2022, dunque, solo gli sciatori provvisti di una polizza assicurativa, oltre che di green pass valido, potranno accedere alle piste.
Ma non solo. Il decreto contiene anche altre norme che vietano l’accesso alle piste agli sciatori in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe; l’obbligo del casco per i minorenni; e altre regole in materia di velocità, sorpasso e condotta sulla neve.

Polizza assicurativa per lo sci, come fare

Tutti gli sciatori non professionisti – ad esclusione di quelli che praticano lo sci di fondo, considerato molto meno pericoloso e quindi “esentato” di fatto dalla nuova normativa – dal primo gennaio 2022 dovranno avere un’assicurazione che copra la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi.
La polizza potrà essere stipulata con l’acquisto dello skipass (giornaliero, settimanale o con validità limitata) o sottoscritta con compagnie scelte in base alle offerte e alle preferenze (con possibilità di sottoscrivere polizza stagionale o annuale).
La norma prevede sanzioni pecuniarie per chi sarà trovato senza copertura assicurativa, con multe che variano da 100 a 150 euro. Previsto anche il ritiro dello skipass.
Gli obblighi non valgono solo per gli sci, ma anche per lo snowboard, lo slittino, il telemark e tutte le pratiche sportive sulla neve.

Le altre regole contenute nel decreto

La norma dispone anche l’obbligo del casco per i minori di 18 anni. I caschi devono essere omologati e conformi alla legge. Previste sanzioni per chi non lo indossa, ma anche per chi sarà trovato a vendere caschi protettivi non conformi (si parla di multe da 5mila a 100mila euro per chi li produce e importa; da 500 euro a 5mila euro per chi li commercializza).
Il decreto dispone anche il divieto ad accedere alle piste a chiunque abbia consumato alcool o droghe. Come specifica l’articolo 31: “è vietato sciare in stato di ebbrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e di sostanze tossicologiche”, che chiarisce poi come “gli organi accertatori, nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l’integrità fisica, possono sottoporre gli sciatori ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili”.
Ci saranno, dunque, dei controlli alcolemici e tossicologici a campione. In caso di positività a uno di questi test si rischia una sanzione pecuniaria da 250 a 1.000 euro.

Segnaletica, limiti di velocità e sicurezza

Come sulla strada, anche in pista, sono previste nuove regole anche in materia di segnaletica, limiti di velocità e sicurezza.
Gli sciatori sono invitati a tenere una condotta che non costituisca pericolo per l’incolumità propria e altrui. E a mantenere una velocità e un comportamento di prudenza, diligenza e attenzione adeguati alla propria capacità, alla segnaletica e alle prescrizioni di sicurezza esistenti.
Nello specifico, il decreto recita che lo sciatore dovrà “adeguare la propria andatura alle condizioni dell’attrezzatura utilizzata, alle caratteristiche tecniche della pista e alle condizioni di affollamento della medesima”.
Il decreto obbliga inoltre lo sciatore che intende sorpassare un altro sciatore di disporre di uno spazio sufficiente allo scopo e di avere sufficiente visibilità.
Nel decreto c’è spazio anche per punire il reato di omissione di soccorso con multe da 250 euro a mille euro.