Pedalando tra mare e monti
Pedalando tra mare e monti

Le montagne che calano a picco sul mare caratterizzando tutti i 350 km di costa da Levante a Ponente si adattano bene alla grande domanda di strade, ciclabili e sentieri degli appassionati dei pedali da tutta Italia.

Del resto, complici le temperature gradevoli in ogni stagione e i panorami sul Mar Tirreno, la Liguria è progressivamente diventata una terra di elezione per ogni genere di ciclista - dal cicloturista tranquillo che pedala con gli amici o con la famiglia all’agonista, da chi si limita all’asfalto a chi invece ama la mountain bike e privilegia sugli sterrati, senza nemmeno escludere le discipline Gravity. Una cinquantina di hotel bike friendly sparsi sul territorio stanno a dimostrarlo.

E se quindi i pedalatori della domenica possono trovare un nutrito pacchetto di ciclabili quasi sempre chiuse al traffico (a loro sono stati dedicati i quattro percorsi che abbiamo illustrato qui a fianco), i ciclisti su strada non hanno che l’imbarazzo della scelta. Chi possiede una certa disinvoltura nel pedalare per strada nel traffico, può farsi tutta la Via Aurelia che affianca il mare da un estremo all’altro della regione: una strada sempre panoramica, piacevole, con un ottimo asfalto ma tutt’altro che semplice, dato che non mancano - soprattutto a Levante - i classici “mangia e bevi” (salite e discese continue) che spezzano le gambe. Il tratto da Santa Margherita a Portofino, pedalato fuori stagione, è un’emozione. Molti abbinano il piacere della bicicletta a quello della fatica e vanno per questo alla continua ricerca di salite con cui confrontarsi: va da sè che quelle del Poggio e della Cipressa, diventate leggendarie nelle oltre 100 edizioni della Milano-Sanremo, attirino tutti i giorni molti appassionati come anche quella del Monte Ceppo, lunga una trentina di km, o la “Fascia della Basura”, sopra Imperia, con punte ben oltre il 10%.

Solo gli addetti ai lavori e pochi altri sanno peraltro che la Liguria è la mecca deigli appassionati di MTB che arrivano qui da tutta Europa, soprattutto in autunno e in inverno perchè sono certi di trovare temperature gradevoli e strutture di livello, percorsi mappati con le pendenze giuste e la migliore manutenzione, ottime scuole e guide preparate, noleggi con bici e attrezzature di ultima generazione, come nelle migliori destinazioni alpine. Non mancano nemmeno gli eventi e le competizioni, come la celebre 24 Ore di Finale.

VARAZZE-ARENZANO

Baciati dalla brezza

La ciclabile è piuttosto breve - solo una dozzina di km - ma vale la pena percorrerla per la varietà dei paesaggi attraversati e per il piacere di pedalare con la brezza marina sulla pelle. Il percorso segue principalmente la costa, sempre sul tracciato della ferrovia dismessa e, dal centro di Varazze, attraversa la zona dei Piani d’Invrea e dei Piani di San Giacomo puntando verso Cologeto a picco sul mare e immersi nella macchia mediterranea. Ci sono anche alcune gallerie che alternano l’atmosfera:  sono illuminate ma è sempre meglio pedalare su biciclette dotate di luci. Da Cogoleto ad Arenzano, sempre sulla ciclabile panoramica sul mare, è un attimo.

 

Riviera dei Fiori

Lungo la vecchia ferrovia

è una delle ciclabile più famose d’Italia, solo 24 chilometri completamente asfaltati, pianeggianti e chiusi al traffico veicolare da Ospedaletti a San Lorenzo al Mare, nei pressi di Imperia, realizzati sul tratto costiero della vecchia ferrovia della fine dell’800. Questo percorso lungo la Riviera dei Fiori è talmente suggestivo per gli scorci panoramici che è stato scelto nel 2015 come partenza della prima tappa del Giro d’Italia, come mai era successo prima ad una ciclabile. Attraversa piccoli borghi che si affacciano sul Mar Ligure, tra cui anche Arma di Taggia e Sanremo e, non bastasse, è stata ora affiancata da una seconda ciclabile appena inaugurata che collega la costa della provincia di Imperia con le alture nella Valle Nervia.

 

Ciclovia dell’Ardesia

Per famiglie al completo

Lungo la Riviera di Levante, il percorso della Ciclovia dell’Ardesia è stato disegnato con partenza da Lavagna e arrivo a Bassi di Tribogna 35 chilometri più avanti sulle colline. Dal principio si lascia il Golfo del Tigullio seguendo il percorso del fiume Entella dalla foce, risalendo i paesi di Carasco, San Colombano e Calvari in mezzo al verde e sfiorando borghi d’epoca e chiese medievali. La pendenza è pressoché inesistente e il tracciato ciclabile ben si adatta anche ad essere pedalato da famiglie e bambini, sopratutto all’inizio. Con il passare dei chilometri, l’asfalto cede il posto allo sterrato e la ciclabile si fa più sconnessa e la natura più selvaggia: da non perdere l’attraversamento di una delle foreste di bambù più grandi d’Europa.

 

Tour delle Mànie

Dal borgo di Calvisio un viaggio nel verde

Non di solo asfalto vive l’appassionato di bicicletta che va in Liguria a pedalare. Tutta la zona tra Pietra e Finale Ligure, passando per Borgio e Verezzi, concede una particolare attenzione a chi pratica la Mtb riservando loro una serie di sterrati ad hoc. Uno alla portata di tutti (ma meglio se con una e-bike): il tour dell’altopiano delle Mànie parte dal borgo di Calvisio, frazione di Finale Ligure, e percorre 24 chilometri di mulattiere in mezzo al verde con ampie vedute sul Golfo di Noli e su Varigotti, lungo un percorso gastronomico e culturale: percorrendolo accompagnati dalle guide della associazione locale Finally eBike si possono visitare antichi frantoi, passare su ponti in pietra di epoca romana e sostare per le dovute degustazioni.