In aereo è più facile lasciarsi andare alle lacrime
In aereo è più facile lasciarsi andare alle lacrime
Ad alcuni sarà capitato di vivere in prima persona questa curiosa esperienza in aereo: ritrovarsi inspiegabilmente in lacrime, di colpo. O comunque sentirsi stranamente emotivi. Da tempo ricercatori e psicologi si interrogano sui motivi dell'inclinazione al pianto che talvolta colpisce i passeggeri; un recente articolo pubblicato su Reader's Digest ha fatto il punto su alcune delle sue cause.

Pianto facile in aereo

Anche gli operatori del settore hanno condotto delle ricerche per capire quanto ci sia di vero e quanto spesso accada. Ad esempio, uno studio commissionato dall'aeroporto di Gatwick nel 2017 ha rilevato che il 15% degli uomini e il 6% delle donne sono più propensi a piangere guardando un film ad alta quota di quanto non gli succeda a casa o al cinema.

Le cifre sono notevolmente più alte in un sondaggio condotto su Facebook da Virgin Atlantic nel 2011: il 55% dei partecipanti ha ammesso che gli è capitato di sperimentare emozioni più intense del solito durante un volo, e il 41% degli uomini guardando un film si è ritrovato a nascondere le lacrime sotto la coperta per non farsi vedere dagli altri passeggeri. Per curiosità, tra le pellicole più commoventi risultavano 'Toy Story 3', 'Brokeback Mountain' e 'Gran Torino'.

Perché ci viene da piangere

Reader's Digest ha chiesto lumi sull'argomento a Kate Sullivan, direttrice creativa del sito di viaggi Secret Fares ed esperta di benessere. Una delle prime cause scatenanti è la minore presenza di ossigeno in cabina, che spinge il corpo a entrare in una sorta di modalità di auto-conservazione. L'organismo si adegua privilegiando le funzioni fondamentali, come il sistema circolatorio e la respirazione, allentando invece il controllo su altre, fra cui appunto la regolazione delle emozioni.

Contribuisce poi anche la disidratazione, che produce effetti avversi sul corpo e favorisce l'insorgere di sentimenti negativi. A questo punto arriva il colpo di grazia psicologico: fra ansie e preoccupazioni legate al viaggio (senza contare per alcuni un vero e proprio stato di paura), l'esperienza del volo è sempre stressante e può incidere anche in chi, a livello razionale, non patisce l'aereo.

L'insieme di tutti questi fattori indebolisce la nostre difese fisiche e mentali rendendoci più emotivi: ecco perché può bastare poco per scoppiare a piangere.


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