Paradiso per sub, mare e fondali come ai tropici
Paradiso per sub, mare e fondali come ai tropici

Non è un caso che la sede di alcune delle più note aziende al mondo che producono attrezzatura per le immersioni - dalla maschere alle mute, fino alle pinne e alle bombole - sia in Liguria, in un’area concentrata intorno a Genova. Da queste parti, c’è una lunga tradizione legata alle attività subacquee, fin dai tempi dei palombari nella prima metà del secolo scorso, e non mancano di certo nemmeno gli angoli di mare dove valga la pena immergersi.

Sono sei le aree marine tutelate in Liguria - tre sulla costa di Levante (Portofino, Cinque Terre e Porto Venere) e quattro su quella di Ponente (Isola Gallinara, Bergeggi e Capo Mortola) - e tutte hanno la peculiarità di essere di piccole dimensioni. La scelta strategica operata anni fa dalle istituzioni politiche regionali di limitare i confini dei parchi marini protetti alla fine si è rivelata vincente, a differenza di quanto accaduto in altre regioni: un parco marino piccolo, infatti, è anche un parco marino facile da proteggere, dove la fauna sottomarina viene tutelata dalla pesca subacquea, legale (a volte le autorità rilasciano comunque dei permessi) e illegale.

L’Area Marina Protetta di Portofino in questo senso fa scuola, tanto che da molti è considerata quella gestita meglio in Italia: intorno al famoso promontorio, il mare viene controllato e protetto con rigore e trova velocemente nuovo vigore grazie al grosso ricambio naturale d’acqua reso possibile dall’abisso in cui cade la baia a poche centinaia di metri dalla costa. L’acqua è più fredda, pulita, ricca di plancton che risale dalle profondità e di molta vita subacquea. Da queste parti, in 15 metri d’acqua ci si sente come ai Tropici. La Secca dell’Isuela, appena oltre Punta Chiappa, è uno dei siti d’immersione più belli del Mar Mediterraneo e probabilmente il più bello della Liguria, dove l’altura rocciosa che crea la secca scende in verticale fino a 40 metri raccogliendo attorno a sè gorgonie e coralli rossi e grandi pesci pelagici tra cui anche ricciole, murene, dentici e barracuda.

Detto che il Mar Tirreno da queste parti è spesso particolarmente tranquillo e che le correnti forti sono assenti, si può ben dire che i luoghi di immersioni della Liguria sono adatte anche ai subacquei principianti, senza dimenticare che i Centri diving lunga tutta la costa sono molto numerosi, da Porto Venere fino al confine con la Francia all’estremo opposto.

 

 

PORTOFINO

Immersioni tutto l’anno

Pochi luoghi nel Mediterraneo vantano una così grande concentrazione di biodiversità. Portofino è lo spot numero uno anche perché qui è possibile immergersi tutto l’anno con l’acqua che mantiene temperature tropicali d’estate e che non scende sotto i 14 gradi nemmeno in inverno. Ci sono circa una ventina di punti di immersione soprattutto lungo le pareti rocciose della costa che sprofondano in mare e profondità tra i 5 e i 40 metri, caratteristica che rende Portofino adatta anche ai subacquei principianti. Da non perdere le classiche immersioni verso il Cristo degli Abissi (la statua di bronzo sommersa a 15 metri di profondità davanti alla Abbazia di San Fruttuoso) e sulla Mohawk Deer, il relitto del mercantile inglese affondato nel 1967.

 

 

RIOMAGGIORE

Negli abissi ma per pochi il relitto d’Equa

 

Il relitto dell’Equa, la motovedetta italiana antisommergibili che fu affondata nella Seconda Guerra Mondiale a due miglia da Riomaggiore, davanti alle Cinque Terre, è uno degli scafi sommersi meglio conservati del Mar Ligure e rappresenta un’immersione estremamente emozionante. È riservata solo a subacquei esperti, dato che si trova ad una profondità tra i 34 e i 42 metri in una zona di forti correnti. Di recente, il Gruppo Operativo Subacquei della Marina Militare ha rinvenuto nel relitto degli ordigni bellici esplosivi custoditi in una vecchia cassa d’acciaio corrosa dal mare che sono stati fatti brillare, facendo tornare il relitto a disposizione degli appassionati.

 

 

GALLINARA

Storia e natura

L’isola Gallinara è un’area marina protetta che si trova nella Riviera di Ponente, a circa un chilometro e mezzo dalla costa davanti ad Albenga. Il versante che dà verso terra è meno ripido, tanto che in epoca romana dava rifugio a numerose navi da trasporto i cui relitti, in parte recuperati con il loro carico, sono esposti nel museo locale. Qui fu trovata la più grande nave dell’antichità che portava addirittura oltre 10mila anfore piene di vino. Sul fondale i subacquei possono facilmente incontrare spugne gialle e posidonia, anche vicino alla statua del Cristo Redentore immersa a circa 15 metri di profondità nella zona di Punta Falconara. A profondità accessibili, intorno a Punta Sciusciau, si possono osservare cernie, murene, polpi e scorfani.

 

BERGEGGI

Biodiversità infinite

Nella zona di Ponente, l’isola di Bergeggi, attorno alla quale gravita l’omonima Area Marina Protetta, è un cono di roccia calcarea a pochi metri dalla costa tra Vado Ligure e Spotorno. Sui fondali ci sono praterie di posidonia oceanica e un ampio tesoro di biodiversità che comprende saraghi, barracuda, numerose specie di nudibranchi (i molluschi di mare più variopinti e appariscenti), dentici e cernie. Si sente raccontare spesso di subacquei che in immersione hanno incrociato un grosso dentice con il quale sono riusciti ad avere confidenza al punto di averlo accarezzato e di aver giocato con la sua coda. Il miglior punto di immersione è il “Pifferaio” che giunge fino ad una profondità di 18 metri.