Nizza, la città della luce

La luce è il suo biglietto da visita, quella che gioca sulle onde del mare e che inonda la Promenade des Anglais: non è un caso se proprio la capitale della Costa Azzurra fu la casa di artisti come Matisse e Chagall

La luce è il suo biglietto da visita. Quella che gioca sulle onde del mare e che inonda la Promenade des Anglais, spingendo chi vi passeggia a fermarsi incantato e a respirare a pieni polmoni. Non è un caso se proprio a Nizza prese casa Matisse e se Chagall pensò di realizzare qui il suo museo. Con lo stesso spirito che ispirò e che continua a ispirare tanti artisti a fare tappa nella capitale della Costa Azzurra, oggi chiunque può decidere di fermarsi ad ammirare l’opera d’arte della natura: basta prendere una delle tante sedie azzurre disseminate lungo la promenade e osservare il mare. Una sedia azzurra ormai entrata nell’immaginario collettivo, tanto da farne il simbolo della città.

L’arte è ovunque

Dal Musée National Marc Chagall, la più grande collezione pubblica di opere del pittore bielorusso, istituita dallo stesso artista alla metà degli anni Settanta per raccogliervi la produzione ad argomento biblico, fino al Museo Matisse, realizzato in una villa genovese del XVII secolo, che racconta l’evoluzione artistica del pittore vissuto a Nizza dal 1917 fino alla sua morte nel 1954. In questa città cosmopolita l’arte è ovunque, capace di uscire dai musei più blasonati per specchiarsi nelle vetrine e nei laboratori di rue Droite. Tra questi, le vetrine dell’atelier di Sylvie T, la pittrice che accompagna i turisti in visita alla città colorando. E sempre l’arte è quella che ispira le camere dell’hotel Windsor, ognuna decorata da un artista diverso, selezionato grazie a festival e concorsi. La bellezza è anche nei palazzi in stile liberty e art deco affacciati sulla spiaggia, nella città barocca più interna e nelle biennali d’arte contemporanea ospitate a Nizza da maggio a ottobre, con opere a tema in tutti i musei. Quest’anno il tema sono i fiori, mentre il Mamac, Museo d’arte moderna e contemporanea, ospita la rassegna “Vita Nova”, dedicata agli artisti italiani che si sono fatti influenzare dai più grandi cineasti degli anni Sessanta.

Sulle tracce di Matisse e Cocteau

Mezz’ora di strada e si arriva a Vence, villaggio arroccato a metà strada tra mare e montagna, reso famoso dalle sue fontane e dalla sua storia, ma soprattutto dalla piccola Cappella del Rosario, dove Henri Matisse lavorò nei suoi ultimi anni di vita e che oggi rappresenta il suo testamento artistico e spirituale. Ricavata da un magazzino per le suore Domenicane, fu completamente realizzata da Matisse dopo che la sua infermiera e modella, Monique Bourgeois, decise di farsi monaca. La cappella di Matisse è un’opera rivoluzionaria nel linguaggio e nel messaggio (basti pensare all’altare posto di traverso in un’epoca in cui ancora i sacerdoti davano le spalle ai fedeli quando officiavano la messa), composta da tre grandi pareti di ceramica e vetrate su cui spiccano solo tre colori: il verde, il giallo e il blu. Un inno alla vita, rappresentata dalla Vergine e il Bambino tra le rose, ma anche un duro percorso fino all’elevazione spirituale, come testimonia il dramma del Calvario e della Croce.

Molto intima e al tempo stesso moderna nel linguaggio la Cappella St Pierre, realizzata nel 1957 da Jean Cocteau e offerta ai suoi amici pescatori a Villefranche-sur-Mer, un altro piccolo centro non lontano da Nizza.

Scatti d’autore

Luce ancora una volta protagonista al Musée de la Photographie et de l’Image, nella piazza che a Nizza ospita il mercato dei fiori. Qui basta un gettone per mettersi in posa come divi davanti ai flash che hanno immortalato Brigitte Bardot e altre divine e portare a casa una fotografia firmata dall’Harcourt Studio Paris. Fino al 22 maggio c’è l’omonima mostra “L’art de la lumiére” con le immagini dei più grandi attori e artisti dal 1934 ad oggi.

I colori del Carnevale (un’idea per ritornare)

Il Carnevale, con le sfilate a tema e la famosa Battaglia dei Fiori, ha conquistato uno spazio speciale nel calendario degli eventi ospitati ogni anno da Nizza. Non per nulla è il terzo carnevale al mondo, dopo Rio e Venezia. E in passato ha fatto anche il bis, andando in trasferta in Cina, come racconta il direttore generale dell’ufficio del turismo metropolitano di Nizza Denis Zanon, nome francese e cognome italiano, originario di Teolo, sui Colli Euganei in Veneto. Sarà anche per questo che si dice che Nizza è la città più italiana di Francia?

La cucina

La cucina nizzarda è un mondo a sé, con tanto di protocollo e certificazione. Per potersi fregiare del suo marchio di qualità bisogna rispettare norme precise su ingredienti e ricette e sottoporsi ogni anno al vaglio di una commissione indipendente. Tra i piatti più noti, da gustare da “Acchiardo”, famiglia di origini italiane diventata famosa per la sua cucina nel cuore di Nizza, la doube nizzarda, uno stufato molto particolare; la socca, una specie di farinata in cui l’ingrediente principale è, come nella panisse, la farina di ceci, e che si può gustare anche come street food; la cosiddetta merda de can, nome da burla per definire gli gnocchi, da condire con pesto o formaggio; e la famosa insalata nizzarda, nota in tutto il mondo nelle sue infinite varianti, ma molto più difficile da realizzare di quanto non si creda se si vuole rispettare senza errori il protocollo tradizionale degli ingredienti, in cui spiccano tonno, acciughe, misticanza, cipollotto, uova sode, rapanelli e pomodori. Molti i piatti di mare della tradizionale cucina nizzarda: si possono gustare da “Lou Bantry” a Villefranche-sur-Mer.

Lo shopping

I marchi più noti hanno le vetrine in centro, in questa grande città di mare europea si può acquistare di tutto. Spiccano gli oggetti d’arte, i profumi (è possibile prendere parte a laboratori per turisti offerti dalle marche più famose a Nizza e nei paesi vicini, come Gallimar e Fragonard), i saponi e la lavanda, le famose erbe provenzali con le quali insaporire il cibo, e poi dolci (cioccolato e frutta candita buoni anche da vedere nelle splendide vetrine della Maison Auer), vini e formaggi di tutti i generi. Alcune specialità si possono trovare anche al mercato dei fiori, un tripudio di colori e profumi a due passi dalla promenade più famosa della Costa Azzurra.

Info: www.explorenicecotedazur.com

www.france.fr