La Rocca di Agazzano
La Rocca di Agazzano

Sono più di ottanta i castelli, le fortezze e le rocche in rete aperte al pubblico da scoprire e visitare grazie al “Circuito dei Castelli dell’Emilia Romagna”, progetto Trasversale di Regione Emilia Romagna, Apt Servizi Emilia Romagna, Destinazioni Turistiche Regionali (Emilia, Bologna con Modena, Romagna), con l’Associazione Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli. Protagonisti i castelli delle principali associazioni/circuiti regionali, da Piacenza a Rimini: oltre ai Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli, quelli di Terre di Canossa, Terre di Castelli di Modena, Rete Castelli di Caterina Sforza, Terre di Montefeltro e Malatesta e Castelli delle Donne.

Strumento strategico di promozione di questa nuova proposta di vacanza, il portale www.castelliemiliaromagna.it, innovativa piattaforma che nel prossimo biennio mira a includere un centinaio di strutture, puntando sul connubio speciale tra turismo e cultura, con tante informazioni, video esperienziali e tutti gli eventi dedicati al format “Oh che bel castello” – castelli aperti dell’Emilia Romagna”. Uno strumento all’avanguardia, altamente dinamico, costantemente aggiornato nelle informazioni direttamente dagli operatori e interfacciato con gli altri prodotti turistici regionali, che permetterà agli utenti di prenotare direttamente le esperienze nei castelli preferiti. Sul sito, i castelli del Circuito dispongono ciascuno di una ricca scheda di presentazione. Il visitatore può approfondire storia e leggende millenarie di ogni maniero e del territorio che lo circonda e fare la conoscenza dei grandi personaggi che hanno reso immortali le antiche dimore, nonché delle dinastie più celebri che le hanno abitate. Ad arricchire la narrazione, anche dodici emozionanti video. All’insegna dell’ospitalità, è presente anche una sezione con informazioni utili: giorni e orari di apertura; prezzi e scontistica; punto informativo e prenotazioni, servizi di ristoro e pernottamento nei manieri, per poter vivere in prima persona l’esperienza del vero castellano.

 

UN CONSIGLIO
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ENTROTERRA

Le Terre Malatestiane e Montefeltro

I castelli e le fortificazioni che fecero da baluardo ai domini dei Malatesta, signori di Rimini dal XIII al XV secolo, e dei Montefeltro, conti e duchi di Urbino, offrono un bell’itinerario alla scoperta dell’entroterra romagnolo. Si parte dalla Rocca dell’Albornoz di Cesena, tra le più alte e belle della Romagna, per proseguire verso Santarcangelo, con la sua rocca rimaneggiata da Sigismondo Pandolfo Malatesta, finendo a Rimini, dove Sigismondo, coadiuvato dal grande Filippo Brunelleschi, progettò personalmente il suo palazzo, Castelsismondo. Lasciata la costa per l’entroterra, ecco Verucchio, con il “Mastin Vecchio” di dantesca memoria e la superba rocca, Montebello, pittoresco borgo, e, nella Valle del Conca, Montefiore Conca, con l’imponente rocca dalla regolare struttura geometrica, per finire con la stupefacente Fortezza di San Leo, l’antica Montefeltro.

 

PARMA E PIACENZA

Il Castello Torrechiara

Fatto costruire da Pier Maria Rossi a metà del ‘400, il Castello di Torrechiara è un gioiello dell’architettura castellana quattrocentesca tra i più significativi e meglio conservati in Italia. La Rocca, turrita ed elegante, è stata anche il set del celebre film Ladyhawke. Il nome Torrechiara deriva da “torchio”, nel cuore della valle parmense dove si producono vini oggi ed olio nel medioevo. Pochi sanno che il Castello fu posto sotto la protezione della Madonna, per volere di Pier Maria Rossi, devoto alla Vergine: iniziò infatti la sua costruzione nel mese di maggio del 1448.

 

PARMA

La Rocca di Agazzano

Affacciato sulla meravigliosa Val Luretta, il complesso del Castello di Agazzano è composto da due strutture e un ampio giardino-parco a terrazza. La Rocca, felice sintesi tra l’architettura difensiva medioevale e la dimora signorile rinascimentale, ospita ancora oggi i Principi Gonzaga Del Vodice, una delle più nobili dinastie della storia d’Italia. La Rocca, accessibile attraverso due rampe opposte di scale, si affaccia su un cortile di grande suggestione con un loggiato di fine Quattrocento.

 

BOLOGNA

Rocchetta Mattei

Ricorda le opere di Escher il castello definito “Rocchetta Mattei”, sull’appennino bolognese, che deve il suo nome al conte Cesare Mattei (1809-1896) che lo fece edificare sulle rovine di una antica costruzione risalente all’XIII secolo, la Rocca di Savignano, per poi modificarne la struttura più volte. Il risultato è un labirinto di torri, scalinate monumentali, sale di ricevimento, camere private che richiamano stili diversi: dal neomedievale al neorinascimentale, dal moresco al Liberty.