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Museo Barca Lariana, in un’antica filanda su lago di Como la storia della nautica italiana

Oltre 400 scafi storici, comprese le due gondole più antiche del mondo, e migliaia di oggetti. Una sala è dedicata ai prestigiosi motoscafi Riva

Como – E’ un museo che non ha eguali. E’ unico nel suo genere. E si trova in una splendida filanda ottocentesca a Pianello del Lario: ci si arriva percorrendo la strada provinciale sulla sinistra del lago di Como.

como Nelle sale e nei magazzini sono conservati oltre 400 scafi storici fra barche a remi, gondole, barche da pesca, caccia e contrabbando, motoscafi entrobordo e fuoribordo, vaporetti per trasporto passeggeri, tre punti e catamarani da competizione, barche a vela e antichi barconi da lavoro. A questi bisogna aggiungere anche il numero di motori, circa 300 pezzi, e le migliaia di oggetti attinenti alla costruzione e l’uso delle barche. Su richiesta, il museo offre anche la consultazione di infinite diapositive, foto d’epoca, registrazioni e testimonianze di maestri d’ascia, barcaroli, pescatori e una vasta biblioteca con oltre 2.500 libri e riviste storiche e di settore.

Fra i pezzi più importanti, il museo custodisce le due più antiche gondole al mondo, di cui una perfettamente conservata e con felze; il Laura Abbate, primo scafo ad infrangere la barriera dei 200 km/h; la barca a vela Merope di Agostino Straulino, medaglia d’oro a Helsinki nel 1952; il Cisko-Yu, spettacolare vela Thames A-Rater inglese di fine ‘800 e le ultime barche tradizionali rimaste in vita sul lago di Como. Ultimo arrivato è il Freccia dei Gerani, unico superstite fra gli aliscafi Rhs70 Rodrigues, veri gioielli tecnologici degli anni ‘70.

Il Museo Barca Lariana racconta, non solo la storia della nautica comasca, ma dell’Italia intera. Dagli antichi Romani fino ai giorni nostri, le barche ci raccontano di vite ordinarie e straordinarie di uomini comuni e speciali: un incantevole viaggio che, ci auguriamo, possa restituirci il ricordo di un’Italia meravigliosa che non deve essere dimenticata e che possa essere di stimolo per le generazioni future. Un vero patrimonio culturale condiviso, racconti e vicende museali in continuo aggiornamento, frutto di quotidiane ricerche sul territorio, di testimonianze e racconti che ci rendono orgogliosi della nostra storia. Il museo è aperto anche per le scuole con narrazioni storiche dedicate e divertenti laboratori ludico-didattici.

Recentemente la Fondazione Museo Barca Lariana e Riva Yacht, brand di proprietà di Ferretti Group, leader mondiale nella progettazione, costruzione e vendita di yacht a motore e da diporto di lusso, hanno inaugurato presso il Museo MBL, Lake Como International Museum of Vintage Boats, una nuova grande sala di 300 metri quadrati dedicata ai prestigiosi motoscafi Riva realizzati sul lago d’Iseo. La sala, curata dall’architetto Paolo Albano in sinergia con Riva Yacht, accompagna il visitatore in un viaggio nel tempo che parte dagli anni ‘30 per arrivare a quegli incredibili anni che ricordiamo come La Dolce Vita, quando l’inconfondibile linea dell’Aquarama elevava l’Italian-Style nel mondo dello yachting e nell’immaginario collettivo internazionale. Un omaggio dovuto a Serafino Riva, che ha saputo realizzare velocissime imbarcazioni da corsa e al figlio, Carlo Riva, colui che ha sapientemente elevato un marchio a simbolo, oggetto di desiderio riservato ai divi del cinema, alle aristocrazie e ai campioni dello sport.

La raccolta museale vanta alcuni modelli davvero preziosi: HaLu è un Riva degli anni ‘30, quando alla guida del cantiere c’era ancora Serafino. HaLu è probabilmente uno dei Riva storici fra i più antichi e meglio conservati al mondo. Di qualche anno dopo sono i due Riva Serie R, primi testimoni di una iniziale piccola produzione in linea ed un rarissimo racer motorizzato Guzzi.