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Mummie, eremi e misteri. L’Umbria dei segreti

Dalle emozioni di Ferentillo in Valnerina alla Calamita Cosmica nascosta a Foligno. Una miriade di leggende e di storia attraversa anche il capoluogo Perugia tra i luoghi di culto templare e quelli che riserva il sottosuolo legati agli etruschi e ai romani

Ferentillo Umbria Valnerina

Terra antica, luoghi di storie e leggende, di arcani e di mitologie riscoperte. Oltre gli itinerari più conosciuti, al di là dei tesori più ammirati e delle eccellenze più celebrate, c’è un’Umbria inedita, nascosta, misteriosa. Tutta da scoprire in un viaggio tra antiche bellezze e intuizioni contemporanee. Emozioni forti a Ferentillo, in Valnerina, all’interno del Parco fluviale del Fiume Nera, con la cripta della chiesa di Santo Stefano luogo di sepoltura dal ‘500 fino all’editto napoleonico: sorge qui il il ‘Museo delle Mummie’, con decine di corpi conservati alla perfezione (tra cui un soldato, l’avvocato del luogo, una giovane coppia di cinesi), grazie a un fenomeno naturale, la presenza nel cimitero scavato nella roccia di microrganismi uniti alla particolare aerazione dei locali.

Da ieri a oggi sulle ali della meraviglia. Come resistere alla curiosità della ‘Calamita Cosmica’ nell’ex chiesa dell’Annunziata di Foligno? Uno scheletro gigantesco, lungo 24 metri e alto quasi 4, supino, con un naso a becco di uccello, opera di Gino De Dominicis, artista spiazzante e discusso. Realizzata in vetroresina, ferro e polistirolo, l’opera, di fortissimo impatto e suggestione, è considerata uno dei capolavori della scultura contemporanea. Imperdibile una visita alla Scarzuola, la città ideale che l’architetto Tomaso Buzzi fece costruire dalla metà degli anni ’60 vicino a un convento del Duecento, a Montegiove, nel Comune di Montegabbione (Terni). La Scarzuola è formata da costruzioni raggruppate in sette scene teatrali e visitarla rappresenta una sorta di viaggio dell’anima e della spiritualità: ci sono labirinti, laghetti, scale a chiocciola, piramidi, pezzi di Partenone, anfiteatri, scalinate infinite, torri che sormontano archi, palazzi che sanno di magico.

Misteri da scoprire anche a Perugia. Ed ecco l’ex chiesa di San Bevignate, luogo di culto templare, nella controfacciata affreschi di battaglia, alle pareti rappresentazioni sacre, una maestà che cattura lo sguardo e l’animo. Sottostante si nota una tintoria romana, segno che esisteva un insediamento cospicuo. Nel cuore dell’acropoli si scende in profondità, fino a 37 metri, con il Pozzo Etrusco, uno dei più rilevanti esempi di ingegneria e architettura idraulica etrusca, con una copertura fatta da imponenti travature in travertino, che formano due ‘capriate’, di 80 quintali l’una. E a poca distanza, sotto la Cattedrale di San Lorenzo, si snoda l’area archeologica di ‘Perugia Sotterranea’, per un viaggio tra le epoche etrusca e romana e medievale.

Territorio ricco, ricchissimo di rocche, quello umbro. A Castiglione del Lago c’è quella del Leone, medievale a cinque punte, resti etruschi, torre triangolare di 40 metri, altre quattro a delimitare le mura, vista esclusiva sul Trasimeno, a Gualdo Tadino la Rocca Flea, possente ed esempio dell’architettura del basso Medioevo, a Spoleto la magnifica Rocca Albornoziana, perno difensivo della Chiesa con il controllo della via Flaminia, dimora di governatori e legati pontifici. All’interno ospita il Museo Nazionale del Ducato. E poi l’eremo francescano di Monteluco ricorda l’origine dovuta a monaci siriaci e la presenza di san Francesco per meditare. Solennità austera. Dell’anno mille è l’abbazia di Montelabate bella di forme, contornata dal verde, intessuta nel misticismo benedettino.

 

Top 5 dell’Umbria

 

1. LA GROTTA DI MONTE CUCCO

Ha quasi trecentomila anni ma non li dimostra. Stiamo parlando della Grotta di Monte Cucco nella parte nord-est della regione. Ha quattro ingressi ma quello più grande era già conosciuto dalle popolazioni locali da molti secoli. È una delle grotte più ampie d’Italia con uno sviluppo di 35 chilometri e 900 metri di profondità

 

2. LA VENEZIA DELL’UMBRIA

Stradine medievali, ponticelli di legno, ruscelli, cascate e laghetti formati dal fiume Menotre nella sua discesa a valle. Un borgo da fiaba, tra i più belli dell’Umbria. Stiamo parlando di Rasiglia (vedi foto sopra), una manciata di case tutte in pietra in mezzo ai colli a poca distanza da Foligno

 

3. IL COMUNE CON DUE ABITANTI

D’inverno i residenti stabili si contano sulle dita di una mano: due per l’esattezza. Il borgo di Nortosce, frazione di Cerreto di Spoleto, si anima invece nella bella stagione quando in tanti si trasferiscono in questa zona verdissima a 851 metri sul livello del mare su un costone a picco sulla Valle del Corno

 

4. IL TEATRO BONSAI

A pochi chilometri di distanza da Todi, si trova il borgo di Monte Castello di Vibio. Si tratta di un grazioso paesello che, oltre a essere annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia, custodisce un segreto e al tempo stesso un record. Possiede infatti il teatro più piccolo del mondo

 

5. L’OVO PINTO

Nel 2005 a Civitella del Lago è stato aperto al pubblico un museo molto originale, unico al mondo, in cui sono esposte, dipinte o scolpite, migliaia di uova di tutte le specie animali. Stiamo parlando dell’Ovo Pinto una vera e propria attrazione per il Lago di Corbara e la provincia di Terni