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MSC World Europa, la nave dei record per ammirare lo skyline di Doha

E’ stato battezzato nelle acque magiche del Golfo Persico il nuovo gioiello della flotta, un mix di lusso e attenzione all'ambiente

Doha (Qatar) – Ci sono i colori dello sport, con i mille riflettori e le foto (enormi) dei campioni, stampate sui grattacieli. Ci sono gli odori delle spezie dell’Oriente e del deserto. E poi c’è il mare. Piatto, invitante, quasi sorvegliato, ammirato e protetto da quel gigante incastonato alla perfezione nello skyline di Doha. E quel gigante ha un nome che racconta già mille avventure e altrettante sensazioni: MSC World Europa. E’ stata battezzata lì, nelle acque magiche del Golfo Persico, la nave dei record.

Perché di record, l’ultimo gioiello della MSC, se ne porta dietro tanti. C’è quello della silhouette proiettata nel futuro con una prua-grattacielo a 90 gradi sul mare, c’è quello dei ponti (22) per un totale di 40mila metri quadri di spazi pubblici e quello delle presenze di ospiti a bordo (in un giorno di tutto esaurito) che parla di 6.762 persone. Poi ecco l’altro primato, quello che la World Europa ha deciso di sventolare con orgoglio: l’obiettivo dell’azienda MSC è quello di arrivare in fretta allo ‘zero emissioni’, un futuro a impatto zero, che parte da investimenti nello sviluppo di carburanti e soluzioni che riducono al minimo il carbonio con la consapevolezza di decarbonizzazione del settore marittimo. MSC World Europa sarà la nave più efficiente e aiuterà a testare e perfezionare le tecnologie ambientali per il futuro dell’intera flotta. La natura, il rispetto del mare, la protezione delle bellezze che ci circondano: una filosofia di vita e di progetti coraggiosi che raccontano bene il mondo della World Europa. Da qui l’idea di uno scafo dalla forma innovativa e rivoluzionaria che riduce al minimo la resistenza dell’acqua, un’altra accortezza, questa, che racconta bene il mondo MSC.

Il viaggio nella nave è una passeggiata in uno stile moderno e raffinato. Un viaggio nel bello, accompagnato da angoli di cucina di tutto il mondo. Ristoranti, bar e lounge vivono tutti (sono 33) su atmosfere una diversa dall’altra. Spagna, Giappone, Italia e così via, quasi un giro nel mondo. Con sosta obbligata nel paese della birra… che poi è lì, a bordo. Sì, l’idea, la lavorazione e il prodotto birra di Teo Musso, mastro birraio, non conoscono la… terra. Nasce sulla MSC e la consumi solo sulla MSC. E’ la birra cullata dalle onde, nata dal mare (si produce con l’acqua filtrata). Incredibile? No, vero. Verissimo. Per tutti, ma proprio tutti, senza dimenticare la parte dell’extralusso, dell’MSC Yatch Club, una vera e propria “nave nella nave”. E poi il divertimento. Il teatro, gli spazi giochi e quelli per i ragazzi. Tutto a portata di mano.

La festa, dicevamo, quella che ha acceso le luci e il cuore della World Europa. Sono stati, Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo del Gruppo MSC e Gianni Onorato, il Ceo di MSC a raccontare le emozioni di un battesimo segnato da uno spettacolo di luci, da un cielo ‘invaso’ dai colori dei droni che hanno celebrato l’evento, dalla musica (con Matteo Bocelli e un coinvolgente corpo di ballo del Qatar) e dai fuochi d’artificio. “Siamo orgogliosi di dare il benvenuto in flotta a MSC World Europe, la nostra ventesima nave _ ha detto il presidente Vago _. E’ la prima alimentata a GNL, il combustibile marino più pulito attualmente disponibile. Questo è il nostro punto di partenza nella direzione delle zero emissioni e delle crociere sostenibili”.

Gli accordi con la Qatar Airways, l’abbraccio con il numero uno della compagnia aerea, servono per ricordare che la MSC World Europa sarà la nave di riferimento anche per il Mondiale di calcio, e resterà nel porto di Doha fino al giorno della finale, poi il via alle crociere negli Emirati, Arabia e Oman, prima di trasferirsi in Europa per farsi abbracciare dal Mediterraneo. “Arriverà in primavera –  ha sottolineato Leonardo Massa, direttore del managing MSC -, in attesa del futuro, delle prossime navi del futuro che sono già nei nostri programmi e nel nostro calendario”. Lo spettacolo, insomma, è appena cominciato.