Montefioralle, i nove secoli della rocca con vista sull’infinito
Montefioralle, i nove secoli della rocca con vista sull’infinito

Le case semplici in pietra, gli archi, il selciato sconnesso. Nacque castello, divenne borgo fortificato, su un alto poggio: da un lato guarda il paese di Greve in Chianti che ne fu il “mercatale”, dall’altro perde la vista per le campagne della Val di Pesa fino alla Val d’Era, forse al mare in giornate dal cielo particolarmente terso. 
Oggi è un gioiello incantevole, il borgo antico di Montefioralle, un po’ un emblema di questi insediamenti medievali: tra poco saranno nove secoli dal più importante documento che ne ricorda l’esistenza. Un cammino circolare permette di respirarne tutta l’aria semplice, con stretti vicoli e qualche pertugio qua e là tra le case e le mura a lasciar correre l’occhio; nella parte più alta, la chiesa di Santo Stefano, e lungo le mura una casa che appartenne al navigatore Amerigo Vespucci. Regna il silenzio tutto l’anno. Tranne a metà marzo, per la Festa delle Frittelle.