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Monte Rosa, benvenuti in Paradiso

Alla scoperta del versante in terra piemontese tra piste mozzafiato e il fascino di Alagna Valsesia

Due ore, traffico permettendo, da Milano. Una successione di paesini ricchi di storia e di arte che punteggiano la vallata verdissima in primavera ed estate, candida ed eterea in inverno. Borgosesia, Varallo e, infine, Alagna alle pendici del Monte Rosa.

Eccola lì la Val Sesia, ed eccolo lì un comprensorio sciistico in terra piemontese – siamo in provincia di Vercelli – che spazia fino alla valle di Gressoney in Valle d’Aosta e abbraccia il gigante della natura, così maestoso e imponente. Un paradiso degli sport invernali, Freeride Paradise lo chiamano a queste latitudini perché non c’è limite al divertimento salendo in quota fino ai 3.275 di Punta Indren da cui partono una serie infinita di itinerari per gli amanti dell’adrenalina. La stazione è il punto più alto raggiungibile con gli impianti di risalita sul Monte Rosa. Al di sopra del ghiacciaio di Indren e del Lys, ben 15 cime sopra ai quattromila, fino alla Punta Dufour, con i suoi 4.634 metri, e la leggendaria Capanna Gnifetti (4.554 metri) nel cuore del ghiacciaio che richiede preparazione e competenza per essere raggiunta. Sciare qui è un’esperienza sia per esperti che per chi intende far pratica.

Le piste sono per ogni livello, ma certo non proprio per principianti. Freeride, scialpinismo, impianti modernissimi (www.visitmonterosa.com) ma anche una montagna vissuta davvero a tutto tondo. Storia, tradizione, cibo. E borghi come Alagna, perla incastonata nel ventre della grande montagna e luogo alpino di molta sostanza e pochi fronzoli. Fondata dalle genti Walser nel XIII secolo, è inserita nel Parco Naturale della Valsesia, area protetta più alta d’Europa. Passeggiando tra le viuzze di ciottoli o pavé che conducono tutte alla bella parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista e alla piazzetta che è l’essenza della vita paesana con bar, pub e hotel. Se odiate la mondanità, se amate la montagna, questo è un posto del cuore che, nel cuore, resta scolpito. Così come gli scorci delle casette di legno, di qualche villino stile liberty memoria di qualche fasto di inizio secolo diciannove e naturalmente di sua altezza reale Monte Rosa. Un Paradiso sì, proprio qui sulla terra.