sapore di mare
sapore di mare

Ferragosto all’italiana, quello che bussa alla porta: una scelta che a causa del Covid ci porta a riscoprire il Belpaese. Si rivalutano la montagna e le passeggiate in quota, la campagna e le scarpinate fra vigneti e campi, il mare alla ricerca di piccole spiagge nascoste. Ma dovunque si trascorrerà Ferragosto, chi non andrà al ristorante non rinuncerà a un pranzo coi fiocchi e con gli amici. Pranzo facile e veloce da preparare (siamo in vacanza!), con ingredienti agevolmente reperibili (useremo la pasta secca in commercio, se dobbiamo complicarci la vita impastando e tirando la sfoglia non siamo in vacanza!) e che non appesantisca la digestione. Ecco quindi tre proposte di menù, una per chi è in montagna, una per chi è al mare e una per chi è in campagna.

Se le gite in alta quota e il fresco serale mettono appetito, possiamo ipotizzare un primo piatto classico a base di funghi, in questo caso sono porcini essicati che ho fatto rinvenire lasciandoli circa mezz’ora in acqua tiepida. Poi uno spezzatino di manzo, da accompagnare con verdure stufate o, se non è caldo, una polenta.
In campagna, una grigliata è ideale. Ma se non abbiamo l’attrezzatura... o la voglia di prepararla? Ecco la “quasi-grigliata”, per la quale basteranno una bistecchiera ( e naturalmente la carne, in questo caso arista di maiale) e una bella insalata mista o una grigliata di verdure. E di primo? Salsiccia e verdure e per condimento!
E se siamo al mare? In questo caso, pesce! Paccheri con le triglie, un rombo al forno, e un tortino di verdure rappresenteranno un bel pranzo!

Menù di montagna

Primo: mezze maniche ai funghi

Io abbondo coi funghi e scarseggio con la salsa di pomodoro.

Ingredienti per 4 persone:

Penne mezze maniche: 320 grammi (se si ha molta fame facciamo 400 grammi)
Funghi secchi porcini (o misti): 80 gr.
Mezza cipolla bianca
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
Aglio q.b.
4 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di salsa di pomodoro
4 cucchiai di formaggio Parmigiano Reggiano o Grana Padano grattugiato

Preparazione:
far rinvenire i funghi in acqua tiepida, per circa mezz’ora, cambiandola fino a che non si saranno eliminati i residue di terra. Strizzarli, metterli in un tegame antiaderente con olio evo, aglio in camicia, un poco di vino bianco, e far cuocere per circa una ventina di minuti. Quando i funghi saranno cotti, aggiungere ( a piacere) la salsa di pomodoro. Nel frattempo far cuocere le mezze maniche, condirle coi funghi, aggiungere un poco di olio evo e servire a parte il formaggio grattugiato.

Spezzatino di manzo
E’ un classico a volte dimenticato, ma di solito piace a grandi e bambini, e, se ne avanza, il giorno dopo è ancora più buono. Servito con purea di patate o patate lessate, è perfetto. Io lo preparo a modo mio, con un bel po’ di odori.

Ingredienti per 4 persone

800 gr. di spezzatino di manzo
1 cipolla media
Olive verdi 20 circa
4 pomodori San Marzano
Alloro salvia rosmarino aglio q.b.
La buccia di mezzo limone trattato (solo la parte gialla)
Olio evo q.b.
Mezzo bicchiere (o più) di vino bianco
Farina q.b.
Sale q.b.







































Esecuzione
Pulire e tagliare la cipolla a pezzetti e farla rosolare in un tegame antiaderente, sfumare con un poco di vino poi metterla da parte. Infarinare i pezzetti di manzo (scuotere bene la farina), rosolarli nello stesso tegame della cipolla, in con un filo di olio evo, sfumare con il vino, mescolare spesso perché la carne non si attacchi al tegame, aggiungere la cipolla, gli odori, ancora un goccio di vino se serve, e far cuocere lentamente. Quando si vede che gli aghi rosmarino si staccano dal rametto, toglierlo, senno successivamente sarà difficile farlo, mentre la salvia la potremo togliere anche a fine cottura. Ci possono volere anche due ore, comunque si può assaggiare la cottura con uno stuzzicadente. Verso fine cottura, aggiungere i pomodori a pezzetti e le olive. Questo piatto si può preparare anche il giorno dopo. Servito con purea di patate o patate lesse (da condire con il sughetto) sarà perfetto.

In campagna, un primo emiliano, la gramigna, una pasta all’uovo corta, e una quasi-grigliata con contorno di prodotti dell’orto

Gramigna, salsiccia e piselli sono un classico primo emiliano che, coi piselli freschi, è davvero al top.

Ingredienti per 4 persone:






360 di gramigna all'uovo (meglio se fresca)

250 g di salsiccia fresca
 200 gr. di piselli sgusciata

1 cipolla piccola (bianca o dorata)

Olio evo q.b.

1/2 bicchiere di vino bianco per sfumare

30 g di parmigiano grattugiato (facoltativo)
2 cucchiai di panna da cucina
sale e pepe q.b.

Preparazione

Pulire e tritare la cipolla, farla imbiondire in poco olio, sfumare con un goccio di vino, e quando è ancora morbida sbriciolare la salsiccia (privata della pelle). Intanto lessare i piselli. Verso fine cottura aggiungerli alla salsiccia, mescolare bene e, alla fine, aggiungere la panna. Tenere in caldo fino a che non è cotta la gramigna, che si verserà nel tegame del sugo, mescolando bene, insieme a un goccio di acqua di cottura. A parte, servire il formaggio grattugiato.

Carne alla griglia...o quasi

Voglia di grigliata ma non abbiamo l’attrezzatura? Allora basterà una bistecchiera da fornello! Meglio se di ghisa, ma anche se in materiale antiaderente andrà benissimo

Ingredienti

Una fetta di lonza di maiale un po’ spessa, di almeno un etto e mezzo per ciascun commensale

Salvia alloro rosmarino aglio q.b.

Olio evo q.b.

Sale e pepe q.b.

Facoltativo: olio evo, basilico, timo, origano, peperoncino,

Preparazione

Cospargere la carne con un filo di olio evo e lasciarla un paio d’ore in frigo con sopra gli odori. E’ facoltativo ma è buono: qualche ora prima (anche il giorno prima) mettere in un contenitore di vetro un po’ di olio evo con basilico, timo, origano, peperoncino e a piacere anche altre erbe aromatiche. Una ventina di minuti prima di andare a tavola, ungere pochissimo la bistecchiera con olio evo, scaldarla sul fornello, metterci la carne, togliere gli odori e lasciarla cuocere. Poi rigirarla. Dopo circa un quarto d’ora sarà cotta. Sentire la cottura con uno stuzzicadente. Servire calda, con l’olio aromatizzato.

Il contorno:

Filetti di melanzane, zucchine e peperoni arrostiti sulla griglia e poi conditi anche loro con l’olio aromatizzato.

Triglie e rombo per “sapore di mare”

Paccheri alle triglie per 4 persone (abbondanti)

400 g di paccheri
500 g di Triglie
300 g Pomodorini ciliegino
2 spicchi aglio
1/2 bicchiere vino bianco secco
1 cucchiaio prezzemolo tritato
1 pizzico peperoncino
Olio extravergine d'oliva
Sale q.b.











































Preparazione

Pulire e squamare le triglie e ricavarne i filetti (si può chiedere di fare questa operazione al pescivendolo). Mettere in un tegame i pomodorini tagliati a spicchi, con olio aglio e peperoncino. Aggiungere i filetti di triglia. Cuocere tutto velocemente sfumando con il vino. Aggiungere il prezzemolo tritato. E il peperoncino. Cuocere la pasta, aggiungerla al sugo con un goccio di acqua di cottura per dare cremosità. Se il tutto è asciutto, aggiungere un filo di olio evo.

Rombo al forno

Ingredienti per 4 persone

1 rombo di almeno un chilo e mezzo
Olio evo e vino bianco q.b.
Aglio, peperoncino e dragoncello q.b.
Verdure (patate, zucchine, ecc.) a piacere

Esecuzione

Mettere il rombo, pulito, in una teglia da forno con un goccio di olio, aglio, peperoncino e dragoncello, in forno a 180 gradi. Dopo circa dieci minuti controllare, aggiungere il vino, e terminare la cottura. In tutto ci vorrà meno di mezz’ora. Pulire il pesce e servire i filetti accompagnati da un po’ di verdurine cotte anch’esse al forno o grigliate, e non dimenticare di portare in tavola dell’olio evo.

gloriaciabattoni@gmail.com