Presidente Caputi, perché hanno tanto successo le terme in Toscana?
«Perché il termalismo è un sistema stellare, radicato in un territorio che offre un indotto formidabile tra cibo, shopping e cultura. Un turismo ricco e destagionalizzato, che genera 5mila posti di lavoro».


Ma ci sono capitoli amari, come Chianciano e Montecatini.
«Bisogna evolversi da luoghi sanitari a luoghi del benessere, qualcuno ha mostrato di saperlo fare. è l’ora di privatizzare le terme che da strutture e modelli di business non più efficienti devono camminare con le proprie gambe: si attirano capitali, lo dimostrano gli esempi del gruppo Oak Tree o del fondo York Capital. Per Chianciano c’era un’offerta dalla Russia, ma…»


Intanto però Emilia Romagna e Veneto fanno la parte del leone. Anche perché sono meno care?
«Ci vuole più promozione da parte della Regione. Ma l’Emilia Romagna ha un’offerta medio-bassa, mentre la zona di Abano può contare su 120 alberghi. Noi non siamo cari: Saturnia con 350 agriturismi assicura un’offerta di 5mila posti letto. E la Toscana è un mondo unico».