Mare, colline e borghi antichi: benvenuti nelle Marche del Papa


Frizzanti cittadine di mare e incantevoli colline, borghi antichi e preziose reliquie. Benvenuti nella terra di Papa Sisto V, il “Papa tosto”, di umili origini ma di grande tenacia, capace in soli cinque anni di far completare la cupola di San Pietro, demolire e ricostruire il Palazzo Laterano, erigere quattro obelischi agli angoli della città eterna.

Qui tutto parla di lui, tant’è che a 500 anni dalla nascita la Regione Marche gli dedica un itinerario suggestivo ed un ricco calendario di iniziative (www.sisto500.it). In un fazzoletto di 30 chilometri tra la marca fermana e ascolana ancora oggi si può toccare con mano la storica presenza di Papa Sisto V, tra l’eredità di opere, gioielli preziosi e palazzi monumentali, simbolo dell’attaccamento alla sua terra d’origine.

Grottammare

Si parte dalla città che il 13 dicembre 1521 diede i natali a Felice Peretti, passato alla storia come Sisto V, il Papa visionario che lasciò tracce indelebili a Roma così come nelle sue terre d’origine.

Nel pluripremiato borgo marino, Bandiera Blu d’Europa e tra i Borghi più Belli d’Italia, svetta con la facciata rivolta verso il mare la Chiesa di Santa Lucia (chiusa poiché danneggiata dal terremoto, ma destinata al recupero nell’ambito delle Celebrazioni sistine), eretta nelle vicinanze della casa natale di Sisto V per celebrare il suo giorno di nascita. Completata dalla sorella Camilla, oggi ospita un organo barocco del 1752. Poco lontano, accarezzata dalla brezza marina, la Chiesa di San Giovanni Battista, dove il Papa fu battezzato, che include una sede dei Musei sistini e custodisce, tra le altre opere, un ritratto del pontefice. Pezzi da novanta della collezione sono il calice per le celebrazioni liturgiche che il Papa lasciò in eredità alla città ed il Cristo del XIII secolo proveniente dal convento di San Francesco alle Fratte, dove prese i voti.

Suggestiva anche la passeggiata in bici lungo la ciclopedonale sul litorale di palme, aranci e oleandri, fino al viale Marino, mentre attraverso lucenti pavimentazioni in marmo di Carrara e colorate ville liberty degli inizi del Novecento, si finisce ad ammirare la spiaggia in piazza Kursaal, interamente in travertino e adornata da palme e pini secolari.

                                                                        Montalto delle Marche

Patria carissima” di Sisto V, uomo dall’infanzia povera, ma di grande carisma, determinazione e talento. Entrò in convento grazie all’interessamento di uno zio, fino a diventare inquisitore e cardinale, e poi Papa. Da qui proveniva la sua famiglia e a questa terra manifestò affetto con arditi progetti che ne conferiscono ancora un aspetto monumentale. Tanto che per costruire la cattedrale di Santa Maria Assunta fece addirittura spianare un colle. Con una breve passeggiata si raggiunge l’antico stabile in cui si possono idealmente collocare i locali della zecca sistina, istituita a Montalto proprio per volere di Sisto V. Si arriva poi alla dimora dove visse Felice Peretti e all’imponente Palazzo del Governatore, ma l’eredità artistica di maggior pregio è il Reliquiario, capolavoro d’arte orafa parigina. Prima di lasciare il borgo si può ammirare la scultura in bronzo realizzata dal grottammarese Pericle Fazzini. Il monumento si caratterizza per la modernità e l’avanguardia, con una struttura che, ruotando su se stessa, proietta il profilo sistino a 360 gradi su panorami sempre diversi durante le ore del giorno. Nel cuore della Valdaso è ancora intatto il Mulino di Sisto, raro esempio di macinatoio fortificato. Attivo già dal Trecento, prende il nome dalla cessione fatta dai Priori al futuro Papa Sisto V e alla sorella Camilla, beneficiari delle rendite per cinque anni a scomputo della somma prestata alla comunità.

Fermo

A fare da sfondo alle spettacolari Cisterne romane, complesso archeologico d’ingegneria idraulica senza pari con trenta sale sotterranee, si erge il Palazzo dei Priori, dove svetta la grande statua bronzea di Papa Sisto V, vescovo di Fermo dal 1571 al 1585. Nel vicino archivio si conserva ancora la Bolla Sistina con cui, a soli cinque mesi dall’elezione a Papa, concedette il ripristino dell’università. Dopo un tuffo nell’arte ai Musei Civici, con il capolavoro della Natività di Rubens e la scenografica Sala del Mappamondo, regalatevi un po’ di ristoro all’ombra del secolare cedro del Libano al centro del piazzale del Girfalco, con una vista a perdita d’occhio sulle valli fino al mare. A fianco, l’imponente cattedrale neogotica di Santa Maria Assunta e il Museo Diocesano, dove ammirare il Pastorale di Sisto V in guscio di tartaruga e madreperla.

San Benedetto del Tronto

Un salto al Museo di Arte Sacra con la collezione di scintillanti argenti donati da Sisto V, prima di trascorrere una giornata all’aria aperta, tra i 15 chilometri di piste ciclabili ombreggiati da 8mila palme, con giardini, fontane, zone relax e giochi per bambini. Si può pedalare fino alla Riserva Naturale Sentina e fare birdwatching tra lagune di acqua salata e sabbia avvistando il Martin Pescatore, la Gru e il Falco di Palude, e poi visitare il Museo del Mare, tra anfore, vascelli e conchiglie. Il cammino prosegue poi con l’esposizione “I doni di Sisto V alle terre del Piceno”, che attraversa le sedi dei Musei Sistini (www.museisistini.it), tutte in provincia di Ascoli Piceno: Castignano, Force, Montemonaco, Rotella, S. Benedetto del Tronto, Monteprandone, Comunanza, Grottammare, Montalto delle Marche e Ripatransone.