Marche, pedalando per le strade del parco
Marche, pedalando per le strade del parco

Quante volte i ciclisti hanno sognato una strada tutta per loro, così da po - ter pedalare fianco a fianco in salita e poi lanciarsi in picchiata in disce - sa, senza i timori legati alla presenza delle auto? A Pesaro c’è. Perchè la strada chiamata confidenzialmente “Panoramica” che sale lungo il colle San Bartolo per 23 km, terminando a Gabicce Mare, la domenica è chiusa al traffico dalle 6 alle 12. Un paradiso per chi ama la bicicletta da corsa. Ma non solo. Questa riserva naturale, oltre ad es - sere un luogo meraviglioso, è un vero parco dei divertimenti per chi preferisce la mountain-bike, grazie ad una rete di piccoli sentieri immersi nel - la natura, che sbucano su panorami mozzafiato. Non dimenticando la possibilità delle e-bike, le bici elettriche che stanno spopolando perché regalano sensazioni fantastiche anche a chi non è allenato e certe salite non riuscirebbe ad affrontarle facendo affidamento solo sulle sue gambe. Chi vuol essere accompagnato da un esperto della zona può rivol - gersi alle guide ufficiali della Regione Marche che procurano anche un mezzo per chi non lo avesse al seguito (Asd We Bike Marche, 340-4671804 o 349- 2984659).

A chi invece ama fare trekking, il Parco naturale del San Bartolo offre scenari di stupefacente bel - lezza, con il giallo delle ginestre che lungo i per - corsi escursionistici – ce ne sono ben 22 - contra - sta con l’azzurro del mare ed il verde circostante. Da non perdere una sosta sul Tetto del Mondo, un ‘must’ per scattare la foto perfetta. Un ritmo lento, che lungo il cammino consente anche di attraver - sare borghi stupendi come Fiorenzuola di Focara e Casteldimezzo, o magari scendere fino al mare per un bagno rigenerante (www.parcosanbartolo. it/sentieri/).

Nonostante sia sempre più la città della bicicletta, a Pesaro le due ruote che rombano sono di casa: anche Valentino Rossi amava fare le pieghe sulla ‘Pano’ e quindi, una volta scoccato il mezzogiorno del dì di festa, pure le moto saranno ammesse in questo paradiso e i centauri potranno affrontare le sue affascinanti curve, gustandosi un paesaggio che riempie l’anima, oltre che gli occhi (www.terra - pilotimotori.com).

PIORACO
Tra mostri e folletti
Una delle attrazioni più curiose della provincia di Macerata si tro - va a Pioraco: qui le acque del fiu - me Potenza, nel corso del tempo, hanno creato una serie di cascate, gorghi e forre. Il sentiero de “Li Vurgacci” si snoda fra passerelle di legno, scalette in pietra e cam - minamenti in terra battuta che permettono di attraversare il fiu - me ammirando le sculture create nella roccia da Antonio Ciccarelli, simpatici mostri che piaceranno tantissimo ai bambini. Nelle vici - nanze il bosco incantato di Sefro

FERMO
Sulle tracce della vecchia ferrovia
In provincia di Fermo un bel per - corso, da intraprendere sia a pie - di che in mountain-bike, segue le tracce della vecchia ferrovia (dismessa nel ‘56) e porta sino al Lago di San Ruffino. La vecchia stazione capolinea sta a valle dell’abitato di Amandola. S’im - bocca, ancora fra le case, l’intui - bile tracciato e s’incrocia la stra - da 210, da cui si farà ritorno. La linea s’inoltra nella valle del Ten - na: mantenendo la direzione per Caccianebbia si arriva al ponte sul torrente da dove partono i sentieri per l’oasi naturale.

ASCOLI PICENO
Casa Sibilla
Gli escursionisti che approdano in provincia di Ascoli Piceno non possono rinunciare al percorso che li porterà su quella che è con - siderata la montagna magica dei Sibillini: la vetta del Monte Sibilla (2.173 mt.) evoca fantastiche leg - gende legate alla sua grotta così inaccessibile e avvolta di miste - ro, legata al mito della profetessa condannata a vivere sul monte a causa della sua superbia. Il sentie - ro si sviluppa per 12 km partendo dal Rifugio della Sibilla: richiede circa 4 ore e mezza di cammino.

CUPRAMONTANA
All'eremo dei prati
L’Eremo dei Frati Bianchi è un luogo che sembra uscito dalle fiabe. Non lontano da Cupra - montana (in provincia di Anco - na), risale ai primi anni dell’XI secolo e si può raggiungere a piedi seguendo le indicazioni che dal paese conducono ver - so una ripida discesa. Una pas - seggiata agevole, nonostanta la salita di circa un km, che si può fare anche con i passeggi - ni: conduce ad uno spazio am - pio e pianeggiante dove magia e mistero, pace ed un silenzio unico ripagheranno della fatica. Naturalmente ci si può arrivare anche sulle due ruote.