Le città del Piemonte: il fascino discreto delle otto sorelle
Le città del Piemonte: il fascino discreto delle otto sorelle

Non amano l’uniformità perché la varietà è amica stretta del progresso. E se tutelano il passato, è perché la memoria aiuta ad affrontare il presente e il futuro. Sono anche avvedute: sanno che esiste una realtà tangibile, il lavoro, la crescita urbanistica, il patrimonio artistico, il verde a disposizione; ma anche una invisibile, non meno essenziale, come lo sono il culto per il bello, la convivenza, il senso civico. Le chiamano “città”. In Piemonte, sono dei veri laboratori: di cultura, di socialità e di vita.


Torino – Monumentale e industriale, borghese e operaia, discreta e innovativa, è la più cinematografica delle città italiane. E per chi la visita, è tutta una sorpresa. Lo sono i 160mila alberi che ne fanno una delle metropoli più verdi del pianeta; la sua vocazione di “Città Creativa per il Design” E i prestigiosi Museo Egizio, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell’Automobile e i Musei Reali.


Asti – Vanta il centro storico più intatto del Piemonte. Possiede gioielli come la cripta romanica di Sant’Anastasio, la cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo e i Palazzi Mazzetti (sede della Pinacoteca Civica) e Ottolenghi (Museo del Risorgimento). Ed è una città fiera della propria Storia, come rivela il famoso Palio che la evoca.


Alessandria - Crocevia tra basso Piemonte, Liguria e Lombardia, vanta un notevole patrimonio artistico, come dimostrano la Cittadella, fortezza esagonale voluta dai Savoia, la cattedrale dei SS.Pietro e Marco e il Museo Civico con 15 affreschi ispirati a Re Artù e alla Tavola Rotonda.

Biella – Camillo Benso Conte di Cavour la definiva “la Manchester italiana”. In effetti, nella capitale italiana delle lane e dei filati, il “saper fare” è sempre stato un carattere identificativo. Oggi la sua passione per la lana s’intreccia con quella per l’arte contemporanea, come rivela la “Cittadellarte-Fondazione Pistoletto”. Biella è stata inserita tra le Città Creative UNESCO, nella sezione “Art and Crafts”.


Cuneo – Allo sbocco di 6 valli, è una città austera ma fascinosa. Come lo sono la cattedrale di Santa Maria del Bosco, i porticati della Contrada Mondovì e la bella piazza Duccio Galimberti, raccordo tra la Cuneo storica e quella moderna, su cui si affacciano botteghe, ristoranti e caffè.


Novara – La venerata basilica di San Gaudenzio è la sua icona, come lo è la cupola-torre opera dell’Antonelli. Ma a Novara sono imperdibili anche il Duomo, il battistero paleocristiano (V secolo), il monumentale Broletto e Piazza Martiri della Libertà incorniciata dal castello visconteo-sforzesco e dall’ottocentesco Teatro Caccia.


Vercelli – La capitale europea del riso non è una città per frettolosi. C’è tanto da vedere: dalla Torre dell’Angelo alla Basilica di Sant’Andrea, dal Museo del Tesoro del Duomo (con il prezioso “Vercelli Book”, in lingua inglese, del X secolo) al monumentale crocifisso del Mille nella Cattedrale Metropolitana di Sant’Eusebio.


Verbania – Definita “Giardino sul lago”, è la fusione abbastanza recente (nel 1939) tra Intra e Pallanza, è la capitale del Verbano Cusio Ossola. Chicche assolute, i Giardini Botanici di Villa Taranto e il Museo Storico e Artistico del Verbano.