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La pagina dei lettori: ecco i vostri luoghi del cuore

Ecco i vostri luoghi del cuore. Raccontate il viaggio che vi ha stregato a [email protected]

PISTOIA

La città  di pietra incantata

In molti hanno ribattezzato così Pistoia, città forse meno blasonata delle ‘vicine’ Firenze, Lucca e Pisa, ma altrettanto carica di cultura, fascino e tante tante sorprese. A me ha impressionato la gradevolezza del centro storico, la vivacità della ‘Sala’ piccola agorà piena di localini deliziosi e negozi storici, la bellezza del Duomo e delle chiese ‘zebrate’ con questi pietre policrome che ne definiscono il carattere forte e al tempo stesso elegante. Il palazzo Pretorio, quello dei Vescovi, il Battistero e il Museo di arte antica non possono mancare durante una visita, così come un viaggio alla scoperta della città sotterranea. Da non perdere per nessun motivo.

— Sergio Tarquini, Napoli

 

BENEVENTO

Il salotto del Sannio

Davvero non credevo che Benevento potesse riservarmi così tante sorprese. Ed è stato giusto investire due giorni durante un viaggio dalla Liguria alla Puglia a questa sosta. Sede universitaria, vivace, ben tenuta, accogliente, patria del famoso liquore Strega… Benevento è questo e molto altro con le sue vestigia romane (l’Arco di Traiano è una chicca con le scene di guerra e di pace in bassorilievo e l’anfiteatro sede di eventi estivi). Nel cuore del centro la Chiesa di Santa Sofia e il suo campanile ‘staccato’, merita una visita approfondita così come altri scorci a sorpresa tra viuzze e piazze.

— Paolo Sanguineti, Imperia

 

MACERATA

Palazzi di pregio, chiese e lo Sferisterio. Uno scrigno incantato pieno di storia 

Una volta saputo che esiste Macerata e superate le antiche strade per arrivarci, si apre al visitatore uno scrigno di città incantato e pieno di storia. Il suo centro storico, luminoso gioiellino, è circondato da bei palazzi: Palazzo dei Priori, in cotto, caratterizzato da un portale del 1509, oggi sede della Prefettura; la Loggia dei Mercanti in stile rinascimentale; il palazzo del comune; il teatro Lauro Rossi; il complesso dell’Università sorta nel 1290 e della ex chiesa di San Paolo, costruita nel ‘600; la Torre civica, alta 64 metri completa di orologio astronomico costruito nel 1569 dai fratelli Ranieri di Reggio Emilia. Scendendo di qualche passo verso est (lungo via Don Minzoni), trovasi il settecentesco Palazzo Buonaccorsi; la bellissima basilica della Madonna della Misericordia realizzata nel 1447, restaurata su progetto del Vanvitelli nel ‘700; l’antico Duomo di San Giuliano del X secolo. Più a valle la struttura semicircolare dello Sferisterio, un’Arena nata per il gioco del pallone al bracciale. Ora ogni estate ospita la stagione lirica. Ancora nel centro storico, il palazzo dei Diamanti. La città è adagiata su di un colle di 315 metri, tra i fiumi Potenza e Chienti, sistemata appena sopra i resti di Helvia Recina e ciò che rimane del teatro romano datato II secolo d.C. Da questo primo nucleo abitativo, le invasioni dei Goti costrinsero la maggior parte dei ricinesi a spostarsi sulla collina dove oggi risiede Macerata. In città hanno avuto i natali tante personalità, tra le più importanti, due tra tutte, Padre Matteo Ricci e il tre volte premio Oscar Dante Ferretti.

— Mario Monachesi