L'anniversario. Raffaello è di casa
L'anniversario. Raffaello è di casa

Giovane e appassionato, Raffaello Sanzio è stato protagonista indiscusso della scena artistica del suo tempo. Nell’anno in cui si celebra il quinto centenario dalla sua morte, la città di Urbino che gli ha dato i natali apre al pubblico i luoghi in cui ha lasciato il segno, dedicando al «divin pittore» anche una serie di eventi. Ancora oggi è possibile visitare la casa di Raffaello dove ha mosso i primi passi artistici sotto la guida del padre Giovanni Santi. A breve distanza da lì si arriva al Palazzo Ducale, dove è conservato uno dei dipinti più enigmatici di Raffaello, il «Ritratto di gentildonna» detta la Muta per le labbra perfettamente sigillate. In questa sede sono in programma interessanti esposizioni. Tra queste nelle Sale del Castellare, prenderà avvio l’allestimento «Raffaello e Baldassarre Castiglione» a cura di Vittorio Sgarbi che inquadra, attraverso la figura dell’autore del Cortegiano, la vita del cenacolo di artisti, tra cui appunto Raffaello, negli anni trascorsi tra le corti di Urbino e di Roma.


In cattedra
SGARBI DOCET
Una mostra curata dal critico inquadra la vita di Raffaello da Urbino a Roma