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Istria, la porta della Croazia

Le meravigliose spiagge su un mare cristallino, gli splendidi borghi dal sapore veneziano e le bellezze naturalistiche fanno della penisola a due passi dall'Italia una meta irrinunciabile per ogni tipo di vacanza

Trovarsi all’estero, ma sentirsi praticamente a casa. E’ la sensazione che si prova visitando l’Istria, territorio croati, ma dall’animo decisamente italiano. Sia nell’architettura, sia nella cucina che nella cultura dei questi luoghi è ancora forte l’impronta del nostro Paese e anche gli abitanti del luogo padroneggiano entrambe le lingue, croato e italiano. Un luogo che offre varie possibilità di viaggio in ogni stagione, dalle splendide spiagge per la tipica vacanza estiva di solo mare, alle splendide città con monumenti e luoghi di inestimabile valore, ma anche tanta natura e cibo gustoso con autentiche eccellenze come l’olio, il prosciutto e soprattutto il tartufo.

Un po’ di storia

A due passi dall’Italia, l’Istria è sempre stata una terra contesa e che nel corso dei Secoli ha subito diverse dominazioni, ma che è stata sempre legata a doppio filo con la cultura italiana più che a quella prettamente slava. Attualmente la penisola è quasi interamente territorio della Croazia, con una piccola parte poco dopo il confine di Trieste, appartenente alla Slovenia con le città di Capodistria e Pirano. I primi insediamenti in questi luoghi risalgono alle tribù deglo Histri, ma dal III Secolo a.C. Sono i Romani a prenderne possesso, con tracce ben evidenti ancora oggi, soprattutto a Pola, ma anche in altre città della costa come Albona e Parenzo. Con la caduta dell’Impero Romano i territori passarono sotto la dominazione di Bisanzio. Successivamente con l’avvento delle Repubbliche Marinare, arrivò il dominio della Repubblica di Venezia, con tracce molto evidenti in tutta l’architettura dei centri piccoli e grandi. Con il 1797 e la caduta della Serenissima, l’Istria passò nelle mani dell’Austria, con la sola parentesi del periodo napoleonico. Al termine della Prima Guerra Mondiale, la penisola si ritrovò invece italiana. La situazione cambiò con il Secondo Conflitto Mondiale, alla cui conclusione venne annessa alla Jugoslavia, con il conseguente dramma degli esuli italiani e la tragedia delle foibe. Negli anni ’90 con la disgregazione della Repubblica Jugoslava arriva la situazione attuale e l’assegnazione alla Croazia di quasi tutto il territorio tranne la prima parte slovena.

I centri più importanti

Una visita in Istria non può non comprendere una tappa nel suo centro più importante, Pola o Pula in croato, dove spicca la sua arena romana, simbolo della città, la sesta al mondo per grandezza e splendidamente conservata. Le tracce dell’Impero Romano si possono osservare anche nei resti delle mura, nel tempio di Augusto, nella Porta Erculea, nell’Arco di Trionfo dei Sergi e in un pavimento a mosaico risalente al III a.C.. Tra gli altri monumenti della città da vedere la cattedrale, ricostruita nel Trecento sui resti di una precedente costruzione romana, e la cappella di Santa Maria Formosa. Forse la città più caratteristica e spettacolare di tutta l’Istria è Rovigno (Rovinj), romantico borgo situato in una piccola penisola collinare. La città vecchia, un dedalo di ripide stradine e piazze acciottolate, è dominata dall’imponente Chiesa di Sant’Eufemia, esempio di architettura barocca istriana, il punto più alto del paese sulla cui sommità è possibile ammirare un panorama da lasciare senza fiato sull’arcipelago antistante. Altra tappa irrinunciabile è Parenzo (Porec), città dalla storia millenaria, dove spicca la Basilica Eufrasiana, una delle opere bizantine meglio conservate d’Europa e dichiarata Patrimonio Unesco. Nella stagione estiva nei dintorni ci sono tra le spiagge più belle della zona: Laguna Blu, Laguna Verde, Plava e Laguna Zelena. Seguendo la costa ci sono altri borghi caratteristici, da Fasana a Cittanova, passando per Orsera e Umago.

L’entroterra istriano

L’Istria offre molti spunti di interesse anche lasciandosi alle spalle la costa e il proprio mare cristallino. Sono diversi i borghi, spesso arroccati sulle alture e perfettamente conservati che vale la pena di visitare. Il più importante è Albona (Labin) dalla parte orientale della penisola, piccolo centro abbarbicato su una collina appena sopra la costa, con un centro storico che può vantare diversi antichi palazzi e una fortezza che domina tutta la zona sottostante. Sanvincenti (Svetvincenat) è un minuscolo paesino fondato dai Benedettini che si sviluppa intorno alla splendida piazza rinascimentale e con il castello dei Grimani da visitare assolutamente. Un altro borgo arroccato su un’altura è Valle (Bale), autentica perla medievale perfettamente conservata con un labirinto di stradine acciottolate e antiche case in pietra tutte da scoprire che circondano il castello gotico-rinascimentale della famiglia Bembo. Nella zona più settentrionale della penisola ci sono poi Montona (Motovun) e Grisignana (Groznjan), nei cui dintorni si produce l’ormai famoso vino istriano.

Le bellezze naturali

Oltre ai suoi splendidi centri urbani e alle sue spiagge l’Istria è una destinazione da non lasciarsi sfuggire anche per chi vuole trascorrere una vacanza alternativa e all’insegna della natura. Si parte dal Parco Nazionale delle Isole Brioni, situate di fronte alla cittadina di Fasana, che offre 736 ettari di superficie che unisce nello stesso posto magnifiche specie animali e una flora ricca e rara. Non mancano le grotte anche in questa zona, come nella vicina Slovenia con le celeberrime Grotte di Postumia, ma anche qui ci sono luoghi di indubbio fascino come la Grotta di Baredine, la Grotta di Pisino e la Grotta di Festini. Tornando sul mare il Capo Kamenjak è una riserva naturale che offre panorami mozzafiato e una natura incontaminata con una ricchissima fauna. Infine non può mancare la visita alle Cascate Zarecki Krov a Pisino, uno dei fenomeni naturali più spettacolari della zona, dove l’acqua precipita da una roccia alta più di 10 metri in un lago profondo. Una vera e propria oasi in cui verde e blu si fondono per un luogo unico.