IN BATTELLO LE TERRE SUI FIUMI
IN BATTELLO LE TERRE SUI FIUMI

Che si tratti di un’intera vacanza o un solo giorno di svago, ammirare la terra daifiumi è una scelta naturale che offre la possibilità di scoprire l’ambiente circostante inpiena libertà, evitando assembramenti.In houseboat, che non richiede patente nautica, si può partire da Porto Levante raggiungendo il faro di punta Maistra.Proseguendo la navigazione sottocosta si guadagna la spiaggia Scano Boa, abitatasolo da uccelli. Oppure ci si infila lungo il Po della Pila: la valle Batteria è il migliorregalo che si possa pensare per un fotografo che ama la natura. Se si raggiunge l’imboccatura del Po di Goro si è accolti da aironi e gabbiani prima di prendere terraa Ca’ Vendramin e, risalendo il fiume, San Basilio dove le dune fossili segnalanoun’antica linea di costa. Chi ha più tempo raggiunge la biforcazione del Po a SantaMaria in Punta. Il tetto della chiesa, a travature scoperte, ricorda la carena diun’imbarcazione.I battelli incarnano il servizio di linea gran turismo lungo il Brenta come fecero iburchielli per 4 secoli (battellidelbrenta.it). Da Padova la prima fermata può essereNoventa Padovana e lasciato il canale Piovego si raggiunge Strà con Villa Pisani atenere alta l’attenzione grazie alle sculture che abbelliscono la facciata e gli interni affrescati da Tiepolo. Tra Dolo e Mira si concentrano molte delle ville più conosciute:Badoer, Tron-Mioni e Selvatico-Granata, detta “La bomboniera”. A Villa Corner siconsumavano i fastosi ricevimenti della ricca famiglia commerciante di zucchero.Villa Foscari, La Malcontenta, capolavoro di Andrea Palladio, si specchia nel fiumetra i salici del parco prima di giungere al marmoreo scenario di San Marco.Anche un tratto del Bacchiglione, la via d’acqua tra Padova e Vicenza, è navigabile.Canoisti e vogatori arrivano con facilità a Tencarola, porto che serviva alla raccolta dipietrame dai Colli Euganei. Poi il percorso diventa tortuoso, tra rive di salici e pioppi.A Selvazzano Dentro, che si raggiunge con una breve passeggiata, le loggeaffrescate di Villa Emo Capodilista sono un’interessante attrattiva. A Cervarese Santa Croce merita visita il Museo del Bacchiglione, che conserva piroghe di epocatardo romana e ceramiche medievali rinvenute nel corso d’acqua.

IL SILE
Autostrada d’acqua
Anche il Sile si percorre in battello. La partenza dalla città della Marca avviene allabanchina di cemento accanto al Ponte della Gobba, nel centro della città. Attracco a Casier, che si visita per il Museo dei burci, le imponenti imbarcazioni che solcavanole acqua sino ai primi anni Settanta. L’autentica attrazione di Casale sul Sile sono leville venete. Si sfocia nell’Adriatico tra il Lido di Jesolo e Cavallino. Da qui si naviga in Laguna (unii.org).
 


LA GENESI
Ville venete
Nell’aprile 1345 la Repubblica di Venezia abrogava la legge che fino ad allora avevaproibito ai cittadini della Serenissima l’acquisto di terreni sulla terraferma. Sorse ilproblema di controllare da vicino le nuove proprietà e nacque il fenomeno della“villeggiatura”: si costruirono le ville azienda per chi avesse interessi in agricoltura, le ville raggia come edificio di rappresentanza e sede di feste, e le ville tempio da parte di artisti e intellettuali. Le 2000 ville esistenti attestano lo spirito del tempo.

RIVIERA EUGANE
A Petrarca in burchiello
Si racconta che Francesco Petrarca amasse comporre le sue rime percorrendo inburchiello il naviglio della Riviera Euganea. Le targhe poste all’interno del Parcoletterario sui Colli Euganei riportano pensieri o stralci di opere di scrittori che hanno raccontato questi luoghi cari al Poeta.Introducono ambienti, abbazie, castelli, ville e argomentazioni di cultura materiale.12 i Comuni coinvolti e 17 i grandi della letteratura, da Ludovico Ariosto a Andrea Zanzotto.

DA PADOVA
Braccia e cavalli
Il Canale del Brenta era il maggior corso d’acqua a collegare Venezia con Padova.Una strada liquida alla moda, luogo di delizia e prolungamento ideale del CanalGrande di Venezia. Quando l’aristocrazia si spostava per la “villeggiatura” partendoda Venezia si poteva assistere a un viavai di burchielli, le comode imbarcazioni che risalivano il canale. Da San Marco a Fusina la forza motrice era quella delle bracciaumane; da qui in avanti erano i cavalli a condurre i natanti lungo la Riviera.

NOVENTA PADOVANA
Via fluviale
Noventa Padovana è l’antico porto fluviale di Padova. Vi si fermavano le barchementre i passeggeri e le merci arrivavano a Padova su carri. Ha perso il suo ruolocon l’apertura del Canale del Piovego che permetteva di arrivare fino al capoluogo.Rimane impronta di quel passato nella Villa Giovanelli, costruita a fine Seicento.Ricorda aspetti palladiani con aggiunte architettoniche innovatrici come le altecolonne corinzie. Ne completa l’imponente scenografia la maestosa scalinata aggiunta da Giorgio Massari nel 1738.