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Il segreto è nel cuore della Gallura. Dove il vino rispecchia il territorio

L’azienda Siddùra traccia un bilancio del settore in regione: dai vermentini al passito, fino al Cannonau

Si chiama Siddùra, si pronuncia Sardegna. Siamo in Gallura, nel nord dell’Isola, terra famosa per il granito, il mare cristallino e il Vermentino di Gallura, unica Docg del Vermentino e unica Docg della Sardegna. Siddùra è una realtà enologica in continua crescita, immersa in una valle circondata dai boschi, con terreni scoscesi e difficili da coltivare. Ma sono proprio le pendenze e la tipologia di terreno, povero, a disfacimento granitico, a imprimere il carattere intenso ai vini prodotti. Vermentino di Gallura, Cannonau, vini internazionali e un passito per una produzione 250mila bottiglie e che vanta un record invidiabile di medaglie vinte nei concorsi internazionali più importanti.

Siddùra nasce dalla fusione tra l’esperienza imprenditoriale e la passione: fondata e di proprietà 2008 della famiglia Gottesdiener rappresenta la realizzazione di un sogno. Che presto è diventato realtà con la proposta, fin da subito, di una linea di nove vini di altissima qualità. Siddùra, che in gallurese significa ‘sella’, dalla forma delle colline su cui si arrampicano i filari dei vigneti, è nata raccogliendo l’eredità di una antica produzione vinicola che già negli anni Cinquanta dello scorso secolo imbottigliava vermentino da vendere sul vicino e florido mercato dell’isola di La Maddalena.

Quaranta ettari di vigneto che danno vita a una collezione di nove vini: i vermentini di Gallura Spèra, Maìa e Bèru, il cannonau rosato Nudo, i cannonau – DOC e Riserva – Èrema e Fòla, l’autoctono Bàcco, l’internazionale Tìros e il passito Nùali. La filosofia di produzione è basata sulla convinzione che la produzione del vino inizia nel vigneto, essendo il vino un vero riflesso del suo terroir. Questa considerazione influenza tutti gli aspetti della produzione: raccolti limitati per la massima qualità, vendemmia selettiva a mano, micro vinificazione e invecchiamento nelle migliori botti di quercia costruite in Francia.

Siddùra cresce in risposta alle esigenze di un mercato sempre più attento alla qualità e alla sostenibilità. Irrigazione intelligente, riduzione del vetro, la stazione meteo: la sostenibilità ambientale è da sempre uno dei punti cardine delle tecniche di produzione, coltivazione e commercializzazione del vino prodotto nella vallata di Siddùra, dall’applicazione di una serie di tecniche di risparmio nell’utilizzo delle risorse idriche, fino alla quasi totale eliminazione dei prodotti fitosanitari nella lavorazione dei campi.

Per le bottiglie, solo vetro riciclato e dal peso massimo di 550 grammi. Le nuove bottiglie dei vini Siddùra entrano a pieno diritto all’interno della strategia dell’azienda di Luogosanto per la sostenibilità ambientale. Si tratta di un risparmio in termini di vetro di circa 100 grammi a bottiglia per l’intera produzione, che nel 2020 è stata di circa 250 mila bottiglie complessive.

Il più amato resta il Vermentino. In cima alla classifica dei prodotti prediletti dai consumatori

La proprietà ha scelto di puntare sul vitigno autoctono per eccellenza in Gallura: il Vermentino Docg, alla cui produzione sono dedicati i filari della nuova tenuta di Siddùra. Proprio il Vermentino è stato indicato come il re dei vini sardi nella recente classifica dei vini più amati dai consumatori stilata dall’Iri, leader nelle ricerche di mercato, analisi e piattaforme tecnologiche di supporto alla crescita delle aziende.