Il Portogallo punta al turismo sostenibile, 5 nuovi itinerari green

Nuovi percorsi In moto elettrica in tutto il paese lusitano, per promuovere un nuovo modo di viaggiare e di conoscere i paesi, ecco come sta cambiando il turismo internazionale

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Il viaggio sostenibile è sempre di più la nuova e promettente frontiera del turismo internazionale: anche il Portogallo, fra le altre regioni, punta su questo tipo di esperienze per coinvolgere i viaggiatori. L’ente del turismo portoghese ha lanciato il progetto Rout-e per presentarsi come meta sostenibile: la prima iniziativa è la proposta di 5 nuovi itinerari attenti all’ambiente, da percorrere con moto 100 % elettriche in tutto il paese.

 

Turismo sostenibile in Portogallo

I nuovi itinerari green in Portogallo fanno parte di un unico percorso che attraversa tutta la nazione lusitana: i percorsi si sviluppano a Porto e nella regione del Douro e Gaia, poi si scende nel centro del paese toccando Lisbona e si continua a sud in Alentejo (dove incrocia la Rota Vicentina) e in Algarve. Si tratta di un modo per conoscere il paese nel rispetto dell’ambiente in territori fuori dai soliti circuiti turistici, facendo vivere ai visitatori esperienze di consapevolezza ecologica con un impatto ambientale il più possibile vicino allo zero.

 

Come sta cambiando il turismo internazionale

Le moto elettriche messe a disposizione dall’ente turistico portoghese hanno un’autonomia di 200 km e permettono di visitare i magnifici ambienti naturali lungo la costa e nella campagna del Portogallo, seguendo tappe che portano a contatto con le tradizioni locali, l’enogastronomia d’eccellenza (il territorio del vino di Porto) e l’ospitalità rurale.

Siamo di fronte a un esempio che testimonia il cambiamento dei paradigmi del turismo post-covid, più attento alle realtà locali, alla scoperta di territori inediti, al rispetto dell’ambiente come elemento di narrazione di un nuovo modo di viaggiare.