A Castelnuovo di Porto si immagina il futuro

Nel piccolo borgo laziale si esplorano nuovi possibili mondi attraverso immagini di archivio, lavori concettuali, reportage e performance

Ai nastri di partenza la nona edizione di Castelnuovo Fotografia, dal al 10 ottobre nelle sale della Rocca Colonna di Castelnuovo di Porto con la direzione artistica dell’architetto Elisabetta Portoghese, Manuela De Leonardis e la curatrice Michela Becchis.

Il tema di quest’anno è dedicato al paesaggio futuro da qui il titolo IL PAESAGGIO FUTURO Rappresentazione / Immaginazione: una proiezione rivolta al futuro, esplorando nuovi possibili mondi passando da immagini di archivio, a lavori concettuali, reportage e performance.

Il borgo di Castelnuovo di Porto sarà animato da una serie di attività tra cui il bookshop, all’interno della Rocca Colonna, che si affaccia sulla piazza principale del paese medievale.

Tra i lavori esposti ci saranno: Matteo Bastianelli con Yemen Unveiled, un viaggio sospeso nelle terre dello Yemen, distrutte dalla guerra e dall’inquinamento.Bianca Salvo con The Universe Makers, in collaborazione con  il festival francese Les Boutographies e Photo Tales,  una ricerca sull’immaginario spaziale che si propone di analizzare modelli e cliché di rappresentazione della nostra cultura popolare. La collettiva EXTRAMOON a cura di Manuela De Leonardis composta (tra gli altri) dagli scatti di Sara MunariJoan FontcubertaFrancesco ZizolaNatalia Saurin. E ancora, la mostra TELEFOTONASA a cura del giornalista Nazario Dal Poz con foto di archivio della NASA. MA le iniziative sono anche molte altre, tutte da scoprire.

Riguardo talks e incontri sono confermate le presentazioni con il fotografo JoanFontcuberta, l’artista Davide Trabucco alias Conformi e il fotografo Alfredo Covino che presenterà il libro Ipotesi per un’assenza- Il Caso Cervia edito da Silvana Editoriale. Un’indagine visiva sulla scomparsa di Davide Cervia, ex sottufficiale della Marina Militare Italiana specializzato in Guerre Elettroniche (GE), rapito nel 1990. Con Maurizio G. De Bonis, critico cinematografico e fotografico, e Chiara Capodici, curatrice del libro.

È aperta anche la call CDPzine, un concorso gratuito dedicato al self publishing che mette in palio una mostra interamente finanziata dal festival, per sostenere i fotografi emergenti.

L’ingresso al festival è gratuito, la manifestazione è vincitrice del bando Strategia Fotografia 2020 promossa dal Ministero della Cultura.

ALLA SCOPERTA DI CASTELNUOVO DI PORTO

Incastonato tra la Riserva Naturale del Monte Soratte e il Parco di Veio e meta ideale per una gita fuori porta, senza allontanarsi troppo da Roma. Basta effettivamente mezza giornata per passeggiare attraverso i silenziosi vicoli del borgo medievale di questo paese, che in primavera più che mai vedono un fiorire di gelsomini e rose sui balconi, sulle scalinate e nei cortili.

Dominato dall’imponente Castello della Rocca, costruito a partire dal XIII secolo, il borgo è tutto un incrociarsi di viuzze romantiche dal gusto “vintage” e dalla pulizia impeccabile. Moltissimi i  caffè o trattorie dove assaggiare le prelibatezze enogastronomiche della zona, ma la cosa più piacevole (e che vi consigliamo di fare)  è proprio perdersi tra le stradine che circondano il Castello, gironzolando senza meta. Torri, mura e case nobiliari con diversi stemmi araldici sui portali si confondono con abitazioni comuni dove sventolano i panni stesi alle finestre, cullati dal vento che rende più sopportabili anche i giorni di caldo intenso.

Le origini del paese si perdono nelle culture etrusca, latina e sabina. Il “fulcro” della storia è rappresentato comunque dal Castello, che da metà del Duecento, con alterne vicende, vide fra i proprietari la famiglia nobiliare dei Colonna. Il castello denominato Rocca Colonna svetta nella piazza principale, dalla quale si accede al borgo. All’interno della Rocca vi sono le antiche carceri, una chiesetta medievale e la loggia pinta affrescata da Federico Zuccari, con scene sulla fondazione di Roma e sulle leggende romane. Merita una visita anche la Collegiata di Santa Maria Assunta, chiesa barocca del XIII secolo al cui interno si trova il trittico di Antoniazzo Romano, raffigurante Gesù Salvatore.