Malfatti di ricotta e spinaci con burro, limone e salvia

Un primo piatto invernale della tradizione lombarda, nella versione proposta dall’Arabesque Cafè di Milano

di RAFFAELLA PARISI -
27 novembre 2023
Malfatti di ricotta e spinaci con burro limone e salvia

Malfatti di ricotta e spinaci con burro limone e salvia

Un primo piatto invernale della tradizione lombarda, i malfatti preparati con ricotta, spinaci, burro, limone e salvia. La sua realizzazione rispetta la stagionalità e lo si trova nel menu dell’Arabesque Cafè, in via Francesco Sforza a Milano, di recente rinnovato negli arredi e nel design. Ogni mese il locale propone piatti con ingredienti e ricette tratte dal libro dei ricordi di Chichi Meroni, personalità milanese appassionata di arte e cultura, designer, interior designer e stilista.

Ingredienti (4 persone)

Malfatti
  • Spinaci freschi 400 gr
  • Ricotta fresca della Lomellina 400 gr
  • Tuorli d’uovo 2
  • 1 uovo intero
  • Parmigiano grattugiato 40 gr
  • Farina 40 gr
  • Noce moscata q.b.
Emulsione al burro
  • Burro 50 gr
  • Scorza di limone
  • Succo di 1/2 limone
  • Salvia qb
  • Sale e pepe qb
  • Noce moscata qb

Procedimento

  • Impastare il burro con il succo di ½ limone e la sua scorza, salare e pepare e mettere da parte;
  • Lavare gli spinaci, cuocerli in acqua bollente salata per 5 minuti, raffreddarli e strizzarli per bene;
  • Frullarli con un uovo intero e due tuorli;
  • In una bacinella impastare la ricotta con il frullato di spinaci e uova, unire i 2/3 del parmigiano, salare, pepare, profumare di noce moscata;
  • Aggiungere la farina, mescolare bene fino a che il composto risulti ben omogeneo;
  • Formare i malfatti a forma di quenelle, tenendoli ben infarinati;
  • Cuocere i malfatti in forno a vapore a 90° per 25 minuti circa;
  • In una padella sciogliere il burro al limone ed aggiungere salvia e noce moscata. Saltare i malfatti con l’emulsione.

Impiattamento

Disporre i malfatti ben caldi ordinatamente sul piatto, condire con la salsa di burro al limone e salvia, spolverare con il restante parmigiano. Decorare il piatto con germogli di pisello e fiori eduli.