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Guardiano del Faro, il cru di Cantine Colosi che esalta l’isola di Salina

Un rosso da invecchiamento ottenuto da parcelle selezionate di Nerello Mascalese, prodotto in appena 3.500 bottiglie

vino

Cantine Colosi festeggia i 35 anni sull’isola di Salina col cru Guardiano del Faro, un nuovo vino ottenuto da una selezione di uve Nerello Mascalese coltivate nei vigneti di proprietà.

Era infatti il 1987 quando, sulle orme dell’attività del padre che già dai primi anni ’70 lavorava sull’isola, Piero Colosi ha fondato la ‘seconda’ cantina di famiglia, dopo il quartier generale nel Messinese, acquistando i tanti piccoli e spesso impervi appezzamenti di vigneto tra Capofaro e Porri, abbandonati dagli isolani emigrati in Australia e negli Stati Uniti. Un’operazione lungimirante che ha contribuito significativamente anche al recupero di un patrimonio viticolo che altrimenti sarebbe andato perduto.

“Guardiano del Faro  segna certamente un importante anniversario per la nostra famiglia – spiega Pietro Colosi, terza generazione della famiglia – ed è anche il nostro tributo a Salina a cui dobbiamo tanto. Da tempo avevamo il desiderio di produrre un vino rosso speciale che rendesse onore al suolo vulcanico di quest’isola e ne esprimesse tutta la ricchezza in termini di complessità aromatica, sapidità e mineralità. Per farlo abbiamo individuato un piccolo vigneto che per le particolari caratteristiche del suolo e la continua esposizione ottimale ai raggi solari e alle fresche brezze marine, produce uve dal carattere particolarissimo perfette dal punto di vista qualitativo con una spiccata mineralità e pienezza nel gusto. Il Nerello Mascalese che nasce da uve coltivate in questi terreni di origine vulcanica presenta caratteristiche di acidità e spiccata tannicità che lo rendono un ottimo vino da invecchiamento. L’affinamento in legno di rovere per un anno conferisce al nostro Guardiano pienezza, rotondità ed eleganza; gli aromi sono delicati e spaziano da lievissime sfumature floreali ad intense note di frutta a bacca rossa con tenui effusioni di vaniglia”.

Si chiama Guardiano del Faro perché ottenuto da un vigneto esposto a nord-est, guarda il mare che bagna la costa nord dell’isola di Salina e si rivolge verso il promontorio di Capofaro, con il suo antico faro. Guardiano del Faro (25 euro) è prodotto nell’annata 2020 in appena 3.500 bottiglie, tutte confezionate in cassette di legno. La piccola produzione rispecchia le dimensioni della particella di terreno da cui ha origine e la cura particolare che viene dedicata a queste uve.