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I ghiacciai da vedere in Svizzera in sicurezza

I più scenografici si possono ammirare da rifugi e piattaforme panoramiche raggiungibili con ferrovie di montagna e impianti di risalita

Tutto il fascino dei ghiacciai nella massima sicurezza. In Svizzera si può. Sono circa 1.400 i ghiacciai incastonati fra le vette più alte del Paese, 120 sono quelli monitorati da Glamos (Glacier Monitoring in Switzerland) che studia l’interazione con il clima e stima l’impatto sulle riserve idriche e sui rischi naturali. Oggi i ghiacciai più scenografici si possono ammirare in sicurezza da rifugi e piattaforme panoramiche raggiungibili con ferrovie di montagna e impianti di risalita, mentre più a valle si può scoprire l’azione millenaria dell’acqua esplorando gole e grotte.

La Diavolezza

Secondo la leggenda in passato dei cacciatori imprudenti seguirono la bella fata alpina dai capelli rossi e scomparvero per sempre: il nome Diavolezza derierebbe proprio da questa “diavolessa”. Oggi con i suoi tremila metri è una delle montagne più scenografiche dell’Engadina. Dalle sue vette si possono ammirare il Bernina e i ghiacciai del Morteratsch e del Pers. Vi si accede comodamente in funivia: ad alta quota ci si può gustare un pranzo o una merenda al rifugio, rilassarsi nella jacuzzi all’aperto o fare delle escursioni. E fino a ottobre sono previste offerte speciali dedicate ai gruppi, a partire da cinque persone. L’offerta estiva è variegata: una meravigliosa terrazza panoramica, un albergo di montagna, il VR Diavolezza (la più elevata esperienza di realtà virtuale al mondo) e numerosi sentieri escursionistici e di arrampicata. Molto popolare è anche l’escursione classica sui ghiacciai che attraversa il ghiacciaio del Pers e del Morteratsch fino alla stazione ferroviari. È consigliabile percorrere questo tragitto accompagnati da una guida alpina.
In inverno, gli appassionati di sport invernali usufruiscono di una zona sciistica perfettamente preparata che prevede anche la discesa al chiaro di luna.

Il Grande Ghiacciaio dell’Aletsch

L’Eggishorn è uno dei quattro punti da cui ammirare la distesa di ghiaccio, patrimonio Unesco. Si raggiunge comodamente con gli impianti di risalita partendo dal villaggio di Fiescheralp o ancora più a valle da Fiesch. Fra Riederalp e Bettmeralp, gli altri due villaggi affacciati sull’Aletsch, si snoda un sentiero adatto alle famiglie per avvicinarsi alla ricca varietà di flora e fauna che caratterizza questa area protetta. Questa regione figura nel patrimonio mondiale dell’Umanità non solo perché il ghiacciaio dell’Aletsch”, con i suoi 11 miliardi di tonnellate di ghiaccio, è il più grande nelle Alpi, ma perché tutta la zona è l’habitat di molte specie di fauna e di flora rare, in particolare nella Foresta di Aletsch. Alle pendici del fiume di ghiaccio si trova il lago Märjelensee, alimentato dalle acque di fusione del ghiacciaio.

Emozioni nel ghiacciaio di Grindelwald

L’acqua scrosciante e impetuosa della Lütschine, i riflessi di luce lungo le pareti scoscese, le variazioni di temperatura e il vento fresco emozionano i visitatori della gola, scavata dal ghiacciaio inferiore di Grindelwald. Si esplora a piedi in poco più di un’ora camminando lungo comode passerelle. La gola del ghiacciaio, un tempo coperta da ghiaccio, è accessibile attraverso gallerie rocciose e tunnel. Nella gola del ghiacciaio, camminare, ascoltare, guardare e sentire diventano un tutt’uno. Questo mondo di avventure ed emozioni è suddiviso in sei aree tematiche: sintonia, formazione della gola, geologia, acqua, ghiacciaio ed esperienze mistiche. D’estate, la gola è accessibile anche il venerdì sera.

Il Canyon Swing: pura adrenalina

Da una piattaforma sopra la gola gli amanti dell’avventura possono lanciarsi, assicurati a una fune, in un precipizio alto 90 metri. La fune ferma la caduta libera a 85 metri e i coraggiosi saltatori dondolano più volte con velocità fino a 120 chilometri l’ora lungo la stretta gola del ghiacciaio. Questa avventura deve essere prenotata in anticipo.

La gola mostruosa dell’Aare

Profonda 200 metri, stretta e tortuosa, si trova vicino a Meiringene si può esplorare in 40 minuti attraverso una rete di tunnel e passerelle che costeggiano il  fiume Aare. Un tempo inaccessibie, ha alimentato nei secoli la fantasia degli abitanti del luogo su creature mostruose finché nel 1935 un fotografo ha immortalato uno strano rettile: da allora, tanti curiosi alla ricerca del fantomatico “mezzo drago”.