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Festa del tulipano: il lago Trasimeno celebra il principe della primavera

Dal 18 aprile all'1 maggio appuntamento con la 56esima edizione della tradizionale rassegna floreale, quest'anno dedicata al cinema di Federico Fellini

lago trasimeno umbria

Primavera e tulipani sono un connubio indissolubile . Come pure, tulipani e Olanda. Eppure la connessione mentale fra le due immagini, può avere delle varianti. Basta fare un salto sul lago Trasimeno dal 18 aprile al 1° maggio per sentirsi alla Tulp Fest di Amsterdam. Il Comune di Castiglione del Lago si trasforma in un set profumato con la 56esima edizione della Festa del Tulipano e della Primavera, Non si tratta di una semplice esposizione floreale. Qui infatti si potranno ammirare enormi sculture realizzate coi petali dei tulipani.

lago trasimeno umbriaUn lavoro enorme , dove l’unico nemico sarebbe un vento forte che però in questo periodo ha il buon gusto di mettersi a riposo lasciando che gli umbri, e non solo, si godano questa incredibile festa dove le sfilate la fanno da padrona. E ancor più suggestive sono quelle serali – in calendario il 24, il 25 e il 30 aprile, dove il gioco di luci rende ancor più affascinante l’evento che richiama ogni volta un pubblico enorme anche dalle regioni confinanti.

La festa del tulipano , che vide la prima edizione nel lontano 1956, riprende la tradizione dopo due anni di blocco dovuto alla pandemia. L’edizione 2022 è dedicata al cinema di Federico Fellini e la fantasia e la creatività degli organizzatori promettono scintille di magia nelle parate dei carri allegorici che profumano la cittadina sospesa fra cielo e lago. Durante la festa inoltre, nel centro storico, si esibiscono cortei d’epoca, bande musicale e vengono aperte. tutte le sere a partire dalle 19, le taverne tipiche così anche l’enogastronomia, coi piatti tipici della tradizione umbra, potrà diventare protagonista insieme ai tulipani.

E se qualcuno si interroga sui motivi di una festa del tulipano sul lago Trasimeno, allora è opportuno fare un salto indietro nella storia, sino al 1936 quando la famiglia Reattelli acquistò una tenuta di 110 ettari in cui allevava castori e coltivava tulipani con un tale successo che diventò la coltura più ampia e vantaggiosa per l’azienda.