Emilia Romagna
Emilia Romagna

Spesso bisogna lasciare le strade principali e magari affrontare qualche tornante che si inerpica sulla collina, o prendere un rettilineo che corre nella campagna, tra frutteti e canali. Ma il viaggio vale sempre la sorpresa. L’Emilia Romagna non è soltanto quella dei capoluoghi lungo la via Emilia, delle grandi città ducali o della lunghissima costa: l’entroterra regala la scoperta di decine e decine di borghi e piccole città dal fascino antico e caratteristico. Sono 17 le località emiliano romagnole entrate a far parte dei «Borghi più belli d’Italia» e nel 2019 Bobbio in val Trebbia ha anche conquistato il titolo di «Borgo dei borghi» su Rai3. Su 21 località della regione, inoltre, sventola la «Bandiera arancione», emblema di qualità conferito dal Touring Club Italiano. Di borgo in borgo, si svelano eccellenze storiche, artistiche, museali ed enogastronomiche: così nella Rocca Sanvitale di Fontanellato (Parma) si può ammirare un affresco di Parmigianino, e nell’incanto del borgo fortificato di Vigoleno (Piacenza) spunta anche il museo degli Orsanti, dedicato agli artisti girovaghi che da queste terre partivano per andare in tutta Europa. Si entra nella Collegiata di Pieve di Cento (Bologna) e si resta senza fiato ammirando l’ «Assunzione» di Guido Reni, mentre nella chiesa di Brescello (Reggio Emilia) c’è il famoso «Crocifisso parlante» che lo scultore Bruno Avesani creò per i film di «Don Camillo», con Fernandel e Gino Cervi, girati proprio qui. E nella deliziosa Longiano (Forlì Cesena), avvolta da una doppia cinta muraria e affacciata sulla valle del Rubicone, è nato perfino un «Museo della ghisa», con i lampioni, le fontane e le panchine che adornavano le nostre città. Una storia nella storia.