Dubrovnik è vittima del sovraffollamento turistico
Dubrovnik è vittima del sovraffollamento turistico

Anche grazie al traino di 'Game of Thrones', che è stato in parte girato qui, Dubrovnik sta registrando un afflusso di turisti sempre maggiore e ormai al limite dell'ingestibile. Nel 2018 sono arrivate 1.271.657 persone, record assoluto, e le previsioni per quest'anno indicano cifre ancora superiori. Oltretutto la maggior parte dei visitatori si concentra nei mesi estivi: per una città medievale arroccata e chiusa da mura, si tratta di una sorta di invasione, tanto che nei momenti di massimo affollamento quasi non si riesce a camminare. Se la situazione può essere spiacevole per i turisti, per i residenti sotto assedio è anche peggio. Per combattere gli effetti dell'overtourism l'amministrazione comunale ha già messo in atto alcune misure, ma adesso, stando a quanto riporta CNN, ne sta preparando una ancora più clamorosa: un bando completo all'apertura di nuovi ristoranti per i prossimi cinque anni.
 

Il sindaco contro l'overtourism

Il protagonista della lotta al sovraffollamento turistico è il sindaco Mato Frankovic. Sotto la sua guida, l'anno scorso il comune ha fissato a due al giorno il limite massimo di navi da crociera autorizzate ad attraccare al porto della città. Prima ne arrivavano anche più di dieci al giorno; oltre metà del totale dei visitatori veniva riversato a terra dalle navi, a ondate di migliaia alla volta. E per riconquistare un po' di spazio vitale e alleggerire la congestione, Frankovic ha poi disposto la chiusura dell'80% delle bancarelle di souvenir e ha ridotto del 20% (con un ulteriore taglio previsto a inizio 2020) lo spazio concesso alle attività per i posti a sedere all'aperto.
 

Stop ai nuovi ristoranti

La nuova proposta, che sarà messa ai voti a dicembre, prevede un giro di vite a ristoranti e bar: per cinque anni non sarà più permesso mettere fuori tavoli e sedie nuovi, oltre a quelli attualmente già presenti. Chiunque decida di aprire un'attività dovrà quindi limitarsi ad accogliere i clienti all'interno, senza contare su posti a sedere all'aperto. Tuttavia, è pressoché impossibile trovare spazi chiusi adatti a una nuova attività nella città vecchia, dove ogni singolo metro quadro utile ormai è occupato. In più, non sarà nemmeno possibile rilevare e riaprire un ristorante che dovesse chiudere: l'eventuale proprietà subentrante non erediterà il diritto ai tavoli fuori. Morale: se la proposta verrà approvata, si tradurrà a tutti gli effetti nel divieto di aprire nuovi ristoranti per cinque anni, come ha confermato il sindaco in persona.


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