I distributori automatici che rispondono in dialetto: di cosa si tratta

Un progetto per riscoprire le origini e le tradizioni, da nord a sud

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I distributori automatici di benzina di tutta Italia rispondono in dialetto locale. È questa l’iniziativa messa a punto nelle ultime settimane da Eni. Il progetto originale e insolito fa parte di un piano di tutela e rivalutazione delle tradizioni e delle culture di ogni località, che vuole partire dai linguaggi popolari. In 1.700 stazioni sparse su tutto il territorio nazionale, oltre alle classiche lingue già selezionabili (italiano ma anche inglese, tedesco, spagnolo e francese), esiste quindi l’opzione dialettale per la voce automatica.

Senso di appartenenza

I messaggi pratici come “Prendi le banconote” o “Seleziona un erogatore”, se pronunciati in vernacolo, riscoprono e rispolverano – secondo Eni – un senso di familiarità e appartenenza. L’obiettivo è quello di rendere la sosta obbligatoria per la benzina un momento di convivialità e allegria. I più giovani, inoltre, che spesso non sono a conoscenza di modi di dire e dei termini dialettali, possono in questo modo scoprire qualcosa di più sui linguaggi popolari. I vertici Eni hanno anche spiegato che il progetto vuole riuscire ad accogliere i clienti con ironia e leggerezza. Se si ascolta un linguaggio conosciuto, il rifornimento alla stazione – un gesto pratico e di routine – può essere allietato e diventare divertente. Le espressioni dialettali possono riuscire a far spuntare il sorriso a chiunque le ascolti.

Dove si trovano

Il progetto aveva inizialmente coinvolto poco più di dieci stazioni di servizio, concentrate soprattutto nelle province piemontesi e romagnole. Oggi – anche grazie al successo dell’iniziativa – i distributori che rispondono utilizzando il dialetto sono invece 1.700 sparsi da nord a sud. È compito dei titolari delle stazioni di servizio scegliere se usare o meno questa opzione.