Dal 2022 per entrare in Europa sarà necessaria l’ETIAS (a pagamento)

I cittadini di 63 Stati avranno bisogno del visto ETIAS per viaggi in Europa della durata inferiore a 90 giorni. Il costo sarà di 7 euro e servirà tra i 18 e i 70 anni

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Si chiama ETIAS – acronimo di European Travel Information and Authorisation System – ed è il nuovo permesso che si otterrà al costo di 7 euro per accedere ai Paesi dell’UE a partire dal 2022. Il pass, indispensabile per viaggiare negli Stati della zona Schengen, sarà valido per tre anni. Naturalmente agli italiani non è richiesto.

 

Cos’è l’ETIAS

L’ETIAS è un sistema di sicurezza voluto dall’Unione europea, un lasciapassare temporaneo che consentirà ai cittadini che provengono da 63 stati extra-UE di entrare in maniera agile nell’area Schengen senza la necessità di richiedere un vero e proprio visto. La condizione unica è che la permanenza negli Stati europei interessati non superi i 90 giorni consecutivi.

 

Motivazioni di richiesta

L’ETIAS può essere ottenuto per ragioni turistiche o per ragioni commerciali e viaggi d’affari. Inoltre, specificandolo al momento della richiesta, anche motivazioni mediche o necessità di transito possono essere considerate ragioni valide all’ottenimento. Il permesso non è destinato ai cittadini che devono studiare o lavorare stabilmente nei Paesi dell’area Schengen, per tali istanze vanno aggiunte ulteriori autorizzazioni.

 

Come si ottiene e quanto resta valido

Possono ottenere il permesso ETIAS tutti i cittadini appartenenti ai 63 Stati interessati dal provvedimento, purché siano in possesso di passaporto regolare e valido da almeno sei mesi e per tutta la durata della permanenza in Europa. Il pass si ottiene compilando questo modulo con i propri dati anagrafici, specificando il Paese Europeo di ingresso e – per i cittadini che hanno tra i 18 e i 70 anni – pagando una tassa di 7 euro. In caso di approvazione da parte dell’autorità preposta, l’ETIAS resta valido per 3 anni o per tutto il periodo di validità del passaporto a cui è collegato questo documento (se inferiore a tre anni). Nel corso del periodo di validità si potranno affrontare più viaggi che non superino singolarmente la durata di 90 giorni consecutivi e che siano distanti – l’uno dall’altro – almeno 180 giorni.

 

Quando entra in vigore

Il regolamento ETIAS entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2022. Per il primo anno questo provvedimento non sarà però obbligatorio, in quanto vigerà un periodo di transizione che sarà utile ai cittadini degli Stati interessati per adattarsi alla nuova regola. L’obbligo di ottenere il lasciapassare temporaneo prima dell’ingresso nell’UE partirà invece dai primi mesi del 2023.

 

I cittadini che devono richiedere l’ETIAS

Dal 2023 avranno l’obbligo di richiedere l’ETIAS i cittadini che provengono da: Albania, Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Australia, Bahamas, Barbados, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Brunei, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Dominica, El Salvador, Georgia, Grenada, Guatemala, Honduras, Hong Kong, Israele , Giappone, Kiribati, Macao, Macedonia, Malesia, Isole Marshall, Mauritius, Messico, Micronesia, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Nicaragua, Palau, Panama, Paraguay, Perù, S. Kitts e Nevis, Santa Lucia, SV e Grenadine , Samoa, Serbia, Seychelles, Singapore, Isole Salomone, Corea del Sud, Taiwan, Timor Est, Tonga, Trinidad e Tobago, Tuvalu, Ucraina, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Uruguay, Vanuatu e Venezuela. In seguito alla Brexit anche i cittadini del Regno Unito dovranno fare richiesta dell’ETIAS prima di entrare nei Paesi dell’area Schengen dell’Unione Europea.