Da sette secoli Dante è con noi
Da sette secoli Dante è con noi

Settecento anni dalla morte di Dante Alighieri e il mondo della cultura, città di Ravenna in testa dove il poeta si spense il 13 settembre 1321, si appresta a celebrare questa data con una serie di iniziative. Maurizio Tarantino (nella foto), direttore della Biblioteca Classense e del Mar nonché dirigente per le Politiche culturali del Comune di Ravenna, traccia, in attesa della presentazione ufficiale, un primo quadro. «Si partirà la seconda domenica di settembre – spiega – con la cerimonia del ‘Dono dell’olio’ della città di Firenze a Ravenna, un gesto simbolico che si rinnova dal 1908, e con l’avvio della prima delle tre mostre che fa parte del progetto ‘Dante, gli occhi e la mente’».

Partiamo quindi da settembre...

«Il primo appuntamento è dedicato al ricordo del 1920, quando la figura di Dante venne anche strumentalizzata per cavalcare l’ondata del crescente nazionalismo. Ravenna diventò centro d’attenzione per l’intero Paese e alle celebrazioni per il sesto centenario dalla morte parteciparono le più importanti figure dell’epoca, da Benedetto Croce a Gabriele D’Annunzio. Ripercorremo quel periodo attraverso immagini, documenti e filmati».

E le altre due mostre?

«Partiranno nella primavera del ‘21, in coincidenza con l’anniversario. La prima è intitolata ‘Dante, le arti al tempo dell’esilio’ a cura di Massimo Medica, direttore dei Musei Bolognesi: oltre a raccogliere nella chiesa di San Romualdo a Ravenna opere d’arte e materiali, l’esposizione rimanda ai luoghi ancora oggi visitabili che il poeta ha incontrato nel suo peregrinare dal Veneto all’Emilia Romagna, evidenziando i capolavori simbolo del periodo nel quale ha vissuto e che hanno influenzato la sua scrittura».

Il terzo appuntamento?

«Giuseppe Antonelli, docente di Storia della lingua italiana all’università di Pavia, ha curato ‘Dante, un’epopea pop’ che sarà ospitata al Mar di Ravenna: qui saranno raccolte le testimonianze che negli ultimi trent’anni si sono ispirate alla sua opera, dipinti, ma anche video, fotografie e pubblicità».

Ma il settimo centenario sarà anche altro...

«Rappresenta l’occasione per interventi strutturali importanti, a partire dalla tomba di Dante per continuare con sempre a Ravenna, il riallestimento del museo dantesco e di “Casa Dante”, una delle abitazioni dei Da Polenta dove è possibile che il poeta abbia vissuto».

 

GLI INTERVENTI

Ciò che resta per sempre

 

TOMBA DI DANTE

A Ravenna è in corso il restauro della Tomba di Dante che sarà ultimato in settembre.

 

MUSEO DANTESCO

Il riallestimento del Museo Dantesco, esito di un percorso di concertazione tra Fondazione Cassa di Risparmio proprietaria degli Antichi Chiostri Francescani, Centro Dantesco dei Frati Minori, titolari del Centro Dantesco ivi ubicato e di parte del precedente allestimento, e Comune di Ravenna titolare del Museo Dantesco collocato in un lato del chiostro.

 

CASA DANTE

Nell’attuale “Casa Farini”, prestigiosa dimora trecentesca con corte e giardino, a pochi passi dal Museo e dalla Tomba, è in corso di progettazione uno spazio polifunzionale denominato “Casa Dante”: un visitors center (sul modello dei bookshop del MOMA e della Tate) legato alla Tomba e al Museo Dantesco.