La ferrovia delle Meraviglie
La ferrovia delle Meraviglie

a Ferrovia delle Meraviglie è il “luogo del cuore” degli italiani: 75586 persone l’hanno votata sul sito del Fondo Ambiente Italiano (al secondo posto il Castello di Sammezzano a Reggello, Firenze, con 62690 voti) grazie anche al lavoro di tre comitati che si battono in difesa di questo storico percorso su rotaia che parte da Cuneo, attraversa la Francia nella valle del Roya per poi rientrare in Italia e giungere a Ventimiglia, da cui si può proseguire verso Nizza. Voluta da Cavour quando il capoluogo della Costa Azzurra era sabaudo, la Ferrovia ha un’importanza “sociale, economica e turistica determinante”, spiega Giorgia Vallauri, portavoce di “Amici del Treno delle Meraviglie”, “Amici della ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza” e “Amis du Train des Mervailles”, eppure un tratto ora è chiuso a causa dei danni provocati a inizio ottobre 2020 da un’alluvione. 

Così il treno non può andare oltre San Dalmazzo di Tenda, in territorio francese, e i tanti che per vari motivi - lavoro, ma anche turismo – volessero percorrere gli interi e suggestivi 96 chilometri non lo possono fare. “Speriamo – dice la Vallauri – che i lavori di ripristino siano i più veloci possibile; i francesi hanno assicurato che fino a Breil le corse potranno riprendere già a maggio, mentre temiamo che il tratto verso Ventimiglia non sia pronto prima dell’autunno. Per questo abbiamo rivolto una richiesta alle regioni Piemonte e Liguria e a Rete ferroviaria italiana perché si muovano di concerto con la Francia e possano finanziare e terminare i lavori entro giugno per potere consentire il passaggio alle tante persone che vogliono raggiungere la costa dal cuneese”.

La Ferrovia delle Meraviglie “buca” le Alpi Marittime. Ha un dislivello di mille metri, sfiora canyon impetuosi lungo il Roya e attraversa parchi e gioielli naturali straordinari. 

Corre nei suoi 96 chilometri lungo 18 comuni, la maggior parte borghi montani, con 33 gallerie di cui alcune di immenso valore ingegneristico – come sono quelle elicoidali - e 27 fra ponti e viadotti; la percorrenza di circa 2 ore è un tuffo al cuore, che culmina quando la costa appare alla vista scese le colline di Ventimiglia. “Dietro una curva - cantava Ivano Fossati e l’immagine ben si addice – improvvisamente il mare”.

Vogliamo difendere l’intero patrimonio culturale e ambientale italiano – dicono i rappresentanti del Fai – e il voto per i luoghi del cuore dimostra quanto la gente sia attenta ad esso”. Speriamo di tornare a inerpicarci presto a bordo dei vagoni della Cuneo-Ventimiglia-Nizza.