Biscotti
Biscotti

Quanti sanno che il destino riservò a Brindisi il ruolo di capitale d’Italia tra il 1943 e il 1944? Il percorso, ideale per il trekking di più giorni o per le biciclette, può iniziare proprio dal porto di questa città, a forma di testa di cervo, per la passeggiata sul lungomare con le eleganti palme e per la salita al centro storico, che si fa dai gradini della Scalinata di Virgilio.

Transitando per le due colonne terminali della Via Appia si passa attraverso la storia, conservata anche nelle numerose antiche chiese. Proprio lungo la Via Appia si può raggiungere Mesagne (camminodellappia.it). Il suo orizzonte è modellato dal Castello Normanno Svevo che ospita il museo Ugo Granafei, con importanti reperti messapici e romani. Tra i caratteristici muretti a secco, la segnaletica cicloturistica porta al Parco archeologico di Muro Tenente, una città messapica di 50 ettari, da scoprire con le guide del sito.

Il profilo di Francavilla Fontana, città d’arte, è contrassegnato da un altro castello, degli Imperiali, attorno al quale ruotano palazzi nobiliari barocchi. La passeggiata sotto i portici di piazza Umberto I fa ricordare che qui erano posizionate le fogge, le grandi cisterne interrate dove venivano depositati i cereali. Si attraversano paesaggi incantati di trulli e gariga per raggiungere Ceglie Messapica. I tacchi che battono sulle chianche bianche e lucide che vanno verso il Palazzo Ducale o al Belvedere producono suoni armonici e sordi.

Chi desidera essere informato di più sugli aspetti naturalistici del luogo riprende il cammino passando per il Bosco Insarti e l’area naturale Foggia Veteri con destinazione Grottaglie. La visita chi vuole scoprire il mondo dei frantoi ipogei, oltre che avvicinarsi al mondo della ceramica. Le gravine disegnano il paesaggio che porta a Crispiano, il paese delle cento masserie, costruite tra il XVI e il XVII secolo quando gli abitanti abbandonarono le antiche grotte. La gravina che accolse i primi monaci basiliani è la cornice di un suggestivo presepe vivente durante il periodo natalizio.

Tra Mare Grande e Mare Piccolo, Taranto coltiva la sua vocazione marinara: ostriche e cozze sono da sempre un vanto per la città e base insostituibile della gastronomia locale. Il ricchissimo Museo Nazionale racconta la vita della città greca di Taras e la sua produzione vinicola con preziosi reperti d’anfore, crateri e kantharos. Quando scende il sipario della luce in autunno, il Lungomare si trasforma in un Malecón che sa di Mediterraneo

ECCELLENZE

Biscotti

La dolcezza caratterizza Ceglie Messapica e Francavilla Fontana. La prima è nota per il biscotto, un impasto di mandorle di varietà Tondino cegliese ripiena di confettura di ciliegie e amarene e ricoperto di glassa di zucchero. La vicina Francavilla Fontana si è conquistata una certa notorietà grazie alle mandorle ricce, confetti che vengono ripassati tiepidi e già coperti di zucchero in una conca che oscilla su un fuoco basso mentre la glassa li irrora per mezzo di un colino. C’è chi pensa che queste tradizioni dolciarie derivino dalle tradizioni monastiche. Anche le consolazioni e le scarpette sono infatti dolci di pasta ricoperti di glassa, frutto delle Benedettine di Brindisi e delle Benedettine di Oria rispettivamente.

 

 

IL PARCO MARINO

Snorkeling a Torre Guaceto

Non distante da Brindisi l’Area Marina Protetta e la Riserva Naturale di Torre Guaceto rappresentano un autentico paradiso naturalistico. Si possono scoprire gli ambienti spontanei e i paesaggi tutto l’anno in bicicletta lungo i sentieri della macchia. Durante le giornate dalla temperatura ancora gradevole di ottobre ci si può immergere nelle acque limpide dell’Adriatico dotati di boccaglio e pinne per osservare i fondali e le specie marine. 864 ettari della Riserva (il 77%) del totale sono destinati a produzioni agricole biologiche. Su tutte spicca l’olio extravergine di oliva Collina di Brindisi DOP (riservaditorreguaceto.it).

 

TARANTO

Arrivano le clementine

A ottobre inizia la raccolta delle Clementine del Golfo di Taranto IGP, derivate dall’incrocio tra arancia e mandarino effettuato dal sacerdote Pierre Clément a cavallo tra Otto e Novecento. Il gusto delle clementine è un gradevole equilibrio tra l’agro e il dolce, che fanno di questo agrume un unicum nel panorama nazionale. La buccia è leggermente rugosa, color arancio e la polpa risulta assai succosa. Dal 1992 il frutto gode della certificazione europea dell’IGP. A Palagiano, Comune dove la coltivazione delle Clementine del Golfo di Taranto IGP è particolarmente diffusa, si evoca la produzione con un festival dedicato, giunto alla 29^ edizione nel 2019.

 

 

CASTELLANETA

Un museo per il divo

Rodolfo Valentino

A Rodolfo Valentino, divo del cinema muto è dedicato un museo a Castellaneta, città che gli diede i natali. Si ripercorre la vita del grande attore attraverso ricordi, foto, filmati e rari cimeli. Il percorso continua verso la chiesa di Santa Maria del Pesco, balcone da cui si gode il panorama sul canyon dove sorge la città. Le cronache raccontano che nel 1858 Giuseppe Garibaldi incontrasse notabili locali nell’agro di Castellaneta per convincerli a unirsi al Regno d’Italia. Castellaneta Marina, ricca della presenza di pini d’Aleppo, rappresenta inoltre una meta turistica che in ottobre è ideale grazie al mare cristallino, alle spiagge di sabbia fine e al particolare clima che la caratterizza.

 

Museo Rodolfo Valentino

Via Vittorio Emanuele, 119

Castellaneta (TA)