La reggia di Venaria Reale, sul percorso cicloturistico
La reggia di Venaria Reale, sul percorso cicloturistico

Un anello di circa 90 km che gira attorno a Torino, per un itinerario turistico da fare in bici molto divertente e suggestivo. Il percorso Corona di Delizie è quasi totalmente pianeggiante e adatto, per questo motivo, anche a ciclisti amatoriali: porta alla scoperta dei dintorni torinesi toccando, tra le altre, le località di Venaria Reale con la splendida Reggia, Pianezza, Rivoli, Orbassano e Nichelino. Un’escursione da fare soprattutto in autunno, quando i boschi e i parchi del torinese assumono i colori caldi della stagione e si può pedalare godendosi il foliage.

Il percorso in bici della Corona di Delizie

La Corona di Delizie è un anello ed è dunque possibile iniziarlo nella zona a voi più facilmente raggiungibile. Un punto di partenza interessante è sicuramente la collina di Superga, con la splendida basilica e la comodissima stazione della Tranvia Sassi-Superga, ideale per arrivare trasportando la bici.
Da qui si inizia l’itinerario che sfrutta per gran parte la ciclabile del Po attraversando i parchi cittadini più belli. Il consiglio è quello di pedalare verso nord, fino ad arrivare a Settimo Torinese e il Parco La Mandria, splendido polmone verde torinese.
La Corona di Delizia prosegue quindi verso Borgaro – per ammirare il castello di Santa Cristina – e gli abitati di Druento e Pianezza, per poi proseguire in direzione Collegno. Da qui si pedala verso Rivoli (con un percorso che abbandona la ciclabile e prosegue su strade aperte al traffico), poi verso Rivalta; si attraversa la suggestiva passerella sul fiume Sangone e si risale verso il traguardo, non prima di passare accanto al Castello del Valentino.
 

Consigli utili e cosa visitare lungo il percorso

L’unica vera difficoltà di questo itinerario cicloturistico alla scoperta dell’hinterland torinese è la lunghezza. Anche se quasi totalmente pianeggianti, i 90 km della Corona di Delizia, rappresentano comunque una distanza da non sottovalutare. Proprio per questo, soprattutto per i ciclisti meno esperti, sono consigliate delle soste strategiche, magari nei luoghi più interessanti che si incontrano lungo il percorso.
Uno di questi è sicuramente la Reggia di Venaria Reale, con i suoi splendidi giardini, già residenza di casa Savoia. Non meno interessanti sono il Castello di Rivoli, sede del Museo di arte contemporanea e il Castello del Valentino, Patrimonio Unesco.
Anche se gran parte dell’itinerario si dipana su terreno sterrato e su ciclabile protetta, alcuni piccoli tratti sono su strade consortili e provinciali e occorre quindi prestare la massima attenzione. Consigliato, infine, l’uso di bici da trekking o mountain bike.