Cinque cose da sapere della Valle d’Aosta

L’alpinismo è parte del patrimonio immateriale Unesco come arte di scalare le montagne. Un riconoscimento che ha un forte valore simbolico per la scoperta di questa pratica ecologica. In attesa che presto anche il Monte Bianco entri nel circuito dei luoghi da tutelare nel mondo

La sua natura è patrimonio universale globalmente riconosciuto. Nonostante la Valle d’Aosta attualmente non abbia siti Unesco, c’è comunque solo da attendere. Italia, Francia e Svizzera infatti hanno avanzato la candidatura per il Monte Bianco quale ‘paesaggio culturale’ da inserire tra i siti Patrimonio dell’Umanità. Un progetto che vede coinvolti direttamente Valle D’Aosta, Savoia e Vallese. Per capire quanto la montagna più alta d’Europa rappresenti un unicum a livello mondiale già adeso si può provare l’emozione di salire nel cuore della montagna con la funivia panoramica ‘Skyway’ che, con partenza dalla stazione di Courmayeur (1.300 metri), raggiunge il punto più vicino alla vetta, Punta Helbronner a 3.466 metri. A quell’altezza, affacciandosi sulla terrazza panoramica, si è circondati da vette famosissime come il Dente del Gigante, e si possono ammirare anche la Val Veny, la Val Ferret e Courmayeur. Ma stupore destano anche le strutture delle stazioni, quella intermedia (con un solarium che si affaccia sulla Val Veny, un parco giochi e un giardino botanico) e quella in quota, che magistralmente si inseriscono nell’ambiente circostante. Si possono intraprendere escursioni al ghiacciaio, con partenza dal Rifugio Torino, e si può pranzare a 3.500 metri.

In attesa che il Mont Blanc entri nel circuito Unesco, c’è una disciplina sportiva che lo è diventata come ‘patrimonio immateriale’ nel dicembre 2019 ed è l’alpinismo, definito come “l’arte di scalare le montagne e le pareti rocciose, grazie a capacità fisiche, tecniche e intellettuali”. La candidatura fu presentata nel 2000 da Italia, Francia e Svizzera con il coordinamento dei Comuni di Courmayeur e Chamonix affiancati dai Club alpini e dalle Guide. Il riconoscimento Unesco non ha solo un enorme valore simbolico, ma può dare il via ad azioni concrete su temi quali gli effetti dei cambiamenti climatici sullo svolgimento di questa disciplina, su responsabilità e rischio da parte degli alpinisti, sul mantenimento dei rifugi in sostenibilità ambientale, fino al coinvolgimento dei giovani nella scoperta di questa pratica nel rispetto della natura.

 

 

Top 5 della Valle d’Aosta

1. I FORMAGGI E SALUMI GOURMET

Nella gastronomia valdostana spiccano i formaggi: il più noto è la Fontina che troviamo in tante preparazioni, come la polenta concia. Tra i salumi ci sono due Dop, Lardo di Arnad e Jambon de Bosses (prosciutto crudo). Da non perdere il boudin (sanguinaccio), salsicce e mocetta.

 

2. LA STORIA NEL FORT DI BARD

Il Forte di Bard è uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo ‘800. è un luogo magico tutto visitabile a partire dalle impressionanti prigioni. Si può anche dormire nel Forte, dove l’Hotel Cavour et des Officiers è stato ricavato nelle sale della vecchia guarnigione.

 

3. IL FASCINO DELL’AOSTA ROMANA

Dell’antica Augusta Praetoria restano numerose vestigia romane: l’Arco di Augusto, la Porta Praetoria, il Monumentale Teatro Romano, l’Anfiteatro, il Criptoportico. Molto bella è la Cattedrale di Santa Maria Assunta (fine del IV secolo). Da non perdere una visita a piazza Chanoux, il salotto buono della città con i suoi locali, i suoi caffè e lo shopping.

 

4. COURMAYEUR NON SOLO PER VIP

Ai piedi del massiccio del Monte Bianco, Courmayeur è una meta prediletta dai vip in estate e in inverno. Sciare sulle sue piste è il top. Da vedere la settecentesca parrocchiale dei santi Pantaleone e Valentino, il santuario, all’ingresso della Val Veny, di Notre Dame de la Guérison ritenuto miracoloso, il Museo Alpino Duca degli Abruzzi.

 

5. CERVINIA IL PARADISO DELLO SCI

A 2.050 metri di altitudine, Breuil-Cervinia è punto di partenza per le scalate del Cervino, ed è famosa per lo sci. Ha impianti collegati con quelli di Zermatt e di Valtournenche, formando un unico comprensorio con oltre 350 km di piste, Matterhorn Ski Paradise. D’estate si scia sul ghiacciaio del Plateau Rosa (3.500 metri). Golf e ogni altro tipi di sport è possibile a queste latitudini.