Il tocco magico dei chicchi di melagrana
Il tocco magico dei chicchi di melagrana

È IL FRUTTO CHE UNISCE da sempre civiltà lontane nel tempo e nello spazio: è la melagrana, al centro di mille leggende e dai poteri quasi magici, simbolo di fertilità, di abbondanza, di pace. Cresce in Medio Oriente, in Africa settentrionale, in Europa (dove la portarono i Fenici) e anche in alcune località dell’America. In Italia la troviamo a decorare i nostri giardini, e a regalarci un concentrato di gusto e benessere.

Già Ippocrate ne conosceva le virtù antinfiammatorie, antibatteriche, gastroprotettive, che oggi la scienza medica ha confermato in pieno. La melagrana è ricca di vitamine (A, B, E, C, K), sali minerali, polifenoli, antiossidanti, acido ellagico, tutte sostanze utilissime per combattere le malattie cardiovascolari, attenuare i malesseri della menopausa, contrastare la depressione e contrastare l’invecchiamento. A questo proposito, uno studio del giugno scorso, pubblicato sulla rivista Nature Metabolism e condotto al Politecnico di Losanna (École polytechnique fédérale de Lausanne) ha evidenziato come una sostanza estratta dalla melagrana, l’urolitina A, abbia un potente effetto anti-aging e può rallentare l’invecchiamento muscolare e la perdita di forza e massa muscolare tipica della terza età. Alcuni mesi prima (gennaio 2019) una ricerca dell’Institute for Stem Cell Biology and Regenerative Medicine (inStem) di Bangalore, in India, e dell’Università di Louisville, negli Usa, ha portato una speranza per le persone, e sono milioni nel mondo, circa 200mila in Italia, affette da malattie infiammatorie croniche intestinali, cioè morbo di Crohn e colite ulcerosa, ancora grazie all’ancora l’urolitina.

TANTE VIRTÙ È un antibatterico, antinfiammatorio, gastroprotettore e combatte problemi cardiovascolari

Ancora, è da ricordare come negli ultimi anni molti studi abbiano evidenziato le proprietà antitumorali della melagrana. Una ricerca dell’Università dell’Albania ha evidenziato come le capacità antiossidanti di questo frutto possono alterare le caratteristiche delle cellule staminali del cancro al seno, impedendone il rinnovamento. Infine, secondo numerose ricerche, una delle quali intrapresa in Israele dal biochimico Michael Aviram, e confermata recentemente da un gruppo di ricercatori della University of California (che hanno presentato lo studio all’American Society for Cell Biology di Philadelphia), il succo della melagrana rallenta la progressione del cancro alla prostata, nei pazienti operati e sottoposti a radioterapia potenzia gli effetti positivi della cura ed accorcia i tempi di recupero, e benefici analoghi si avrebbero in caso di tumore ai polmoni.

GUSTO E BENESSERE Ha un potente effetto anti-aging e rallenta l’invecchiamento, la perdita di forza e massa muscolare tipiche della terza età