Monte Amiata
Monte Amiata

Un territorio da scoprire, sia per quello che ha sopra sia per quello che ha sotto. La provincia di Siena, oltre essere attraversata da strade antiche, colline ricche di Sangiovese, paesaggi mozzafiato, monumenti e opere d’arte, infatti, è anche l’area toscana dove si concentra il maggior numero di strutture termali. Insomma, non c’è solo il vino nell’identità di questa terra: c’è anche parecchia acqua. Un’offerta ricca e variegata di strutture, che si differenziano per le qualità delle acque, per i trattamenti offerti e, ovviamente, anche per il conto. Nell’ultimo tratto della piana del Merse, si tovano le Terme di Petriolo, dalla cui sorgente, che si trova sulla riva del torrente Farma, l’acqua sgorga a 43 gradi. Questi bagni erano conosciuti già dagli etruschi, per gli effetti benifici su vie respiratorie e linfatiche. Nella zona delle Crete senesi, invece, si trova Rapolano Terme, che ospita due stabilimenti: San Giovanni e L’Antica Querciolaia, la prima circondata dalle splendide e dolci colline senesi, l’altra incorniciata in un parco di querce secolari.

Ricco di acque, anche il territorio della Val d’Orcia, dove si trovano le Terme di San Filippo, note già nel Medioevo, con i loro suggestivi percorsi all’aperto. Vicino Radicondoli, ecco invece le Terme delle Galleraie, immerse nella riserva naturale dele Carline, tra fangoterpaia e cure inalatorie. Ed ecco che ripartendo verso San Quirico d’Orcia si arriva a Bagno Vignoni, un vero e proprio gioiello in un panorama di rocche e castelli in cui dalla sorgente sgorga acqua a 52 gradi, proveniente da una falda sotterranea di origine vulcanica. Ai confini della Val d’Orcia, si trova Sarteano, dove sgorga a 24 gradi la sorgente delle Canalette, le cui acque sono catalogate tra quelle sulfuree-alcaline. In Val di Chiana si trova invece Chianciano Terme, in una zona ricca di scavi archeologici, nella quale sgorgano ben cinque tipi di acque termali differenti, ognuna utilizzata in modi e per scopi distinti.

E si arriva così alle Terme di Montepulciano, nella campagna di Sant’Albino, dove sono sorti numerosi centri medici di ortopedia, fisioterapia, e di riabilitazione vascolare, uno pediatrico e di broncopneulogia, oltre a un centro salute e a un centro benessere. Tra Val d’Orcia, Val di Chiana e Monte Amiata si trova infine la collina sulla quale sorge San Casciano dei Bagni. Qui le fonti conosciute sono addirittura 43, tra le dolci curve delle colline e le strutture rinascimentali in cui sono ospitati i bagni.

 

 

MONTESIEPI

La spada nella roccia
A pochi chilometri dalle Terme di Petriolo si trova, nel comune di Chiusdino, la cappella di San Galgano a Montesiepi, un luogo di culto da non perdere, nel quale è custodita la spada nella roccia, proprio nel punto in cui l’avrebbe conficcata, secondo la tradizione locale, Galgano Guidotti, in segno di rinuncia alla vita mondana.
Cappella di San Galgano
Strada Comunale di S. Galgano, Chiusdino (SI)


 

MONTE AMIATA

Un panorama mozzafiato dagli Appennini al Tirreno
Un meraviglioso monumento si trova praticamente proprio nel centro di questo vasto territorio, tra valli e colline. Si tratta del Monte Amiata, con le sue numerose aree aprotette che rappresentano altrettante occasioni di passeggiate nel verde. Le riserve naturali del Monte Labbro, di Pescinello, del Bosco dei Rocconi, di Poggio all’Olmo, della Santissima Trinità, del Monte Penna, oltre al parco faunistico e alla vista mozzafiato che offre la vetta: dal mare agli Appennini.

 

RAPOLANO TERME

Il Bianco abita qui
Il clima, il terreno, la vegetazione fanno sì che anche nella vicina zona di Palaia si trovi in particolare il tartufo bianco. Si fa una sosta all’azienda Savini Tartufi, che da quattro generazioni si occupa di tartufi, tra Forcoli e Palaia (info www.savinitartufi.it). Lungo la strada merita una sosta il paese disabitato di Villa Saletta.

 

Peccioli

Nel museo l’antica storia delle fattorie fortificate
Vicino Rapolano, è possibile visitare il Museo dell’antica Grancia e dell’olio di Serre, in cui è documentata la storia delle antiche fattorie fortificate, chiamate appunto le Grance, appartenenti fin dal XIV secolo all’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena. Un percorso articolato, alla scoperta della storia della lavorazione del grano, dell’olio e, ovviamente, del vino.
Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio
Via Antica Grancia,
Rapolano Terme (SI)



 

CHIANCIANO TERME

I canopi etruschi nell’ex granaio oggi museo
Parlando di acque è sicuramente da visitare a Chianciano Terme il Museo civico archeologico delle acque, ospitato dentro un ex granaio nel cuore del centro storico, nel quale sono raccolti preziosi reperti archeologici rinvenuti nel territorio comunale. Si trova proprio qui quella è considerata la più importante collezione di canopi etruschi (vasi cinerari in forma umana) al mondo.