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Bolzano, un gioiello dell’Alto Adige nella cornice delle Dolomiti

Adagiata in una conca dolomitica, la città ha un fascino mitteleuropeo che riporta all'epoca dell'imperatrice Sissi e ai fasti dell'impero austro-ungarico. Un ginkgo biloba, amato anche da Goethe, è il simbolo di una storia che sa sorprendere

Bolzano, Du

Bolzano, il Duomo

Bolzano è caratterizzata da mille volti e altrettante culture. Moderna e tranquilla, è  ricca di testimonianze del passato. Innovativa, ma profondamente legata alle tradizioni antiche, è un gioiellino circondato dalle Dolomiti .

La storia di Bolzano è  interessante e comincia nel medioevo, registra un conflitto quando i vescovi di Trento si scontrano con i conti di Tirolo ed ebbe un particolare splendore  con Claudia De’Medici che, grazie al suo ruolo di reggente del Tirolo, fece valere il suo popolo acquisito nei confronti dell’Austria  espandendo i confini della regione. Ancora oggi è possibile ritrovare tracce del suo mecenatismo in tutta la città, a partire dalla rinnovata Piazza delle Erbe passando per tutto lo sviluppo urbanistico barocco.

Cosa vedere

Ginkgo bilboa

Un weekend a Bolzano è la meta ideale per un viaggio nella storia e nella cultura del luogo, perdendosi tra le sue bellezze architettoniche e naturali. La prima visita porta in piazza Walther, cuore pulsante della città, ricca di caffè eleganti in cui fermarsi per respirare la magia del luogo. E, in questi mesi invernali, lasciarsi rapire dall’atmosfera delle feste: è qui che si tiene il tradizionale Mercatino di Natale.

La seconda tappa è il Duomo, edificio religioso di grande importanza sorto su tre chiese preesistenti, una paleocristiana, una altomedievale e una romanica. Il suo campanile gotico è considerato il più bello della regione.

Ma per conoscere veramente Bolzano, occorre fare una sosta in  piazza delle Erbe che, dal lontano 1295, ospita nei giorni infrasettimanali il mercato della frutta e della verdura. Luogo in cui da più di 800 anni i bolzanini fanno la spesa. E’  l’occasione ideale per una passeggiata lungo la piazza, con i suoi famosi portici e vicoli, che permettono di respirare l’atmosfera mitteleuropea della città.

Però, per capire a fondo l’aspetto culturale di questa città, è indispensabile una sosta al  Museo Archeologico dell’Alto-Adige. Qui il visiatore può incontrare  Ötzi, l’uomo del Similaun, la mummia scoperta nel 1991 ai piedi del vicino ghiacciaio del Similaun, e risalente all’età del rame.

E come dimenticare l’imperatrice Sissi?  Affacciato su piazza Walther , si trova il cortile  di Palais Campofranco in cui domina incontrastato un monumento nazionale, il ginkgo biloba che Sissi regalò allo zio Heinrich. Un albero, sopravissuto a due guerre, sfiorato da una bomba, che abbraccia idealmente i bolzanini con i suoi rami pieni di foglie, in questo periodo, tinte di giallo.

Nei dintorni della città invece  è possibile organizzare una gita a Castel Firmiano, oppure a  Castel Roncolo, una fortezza medievale che si trova a Renon. Cosa fare

Bolzano, Mercatini di Natale

Un weekend rilassante per tutta la famiglia. Quindi che fare  soprattutto per far divertire i bambini? Sono due le tappe obbligate: i Mercatini di Natale e  il Thuniversum con lo spazio museale dedicato alle collezioni.

Il Christmas market è  tra i più grandi in Italia, e da 20 anni richiamano i turisti da tutto il mondo, dando appuntamento nella centrale Piazza Walther magnificamente addobbata. La caratteristica è che i prodotti in vendita  nelle casette sono tutti artigianali e a km zero. Naturalmente, trattandosi di Bolzano, dove il brand Thun fa parte intrinseca della città, non poteva mancare lo chalet di montagna Thun per  incantare i  piccoli ospiti! L’atmosfera tipica della montagna, calda e raccolta, il legno profumato e decorato a festa, addobbi, luci colorate e tutte le collezioni Thun attendono gli ospiti che quest’anno visiteranno i tradizionali Mercatini di Natale. Dal classico presepe ai teneri mini addobbi, dal nuovo Teddy Schiaccianoci, l’icona di questo Natale, amato da grandi e piccini, ai classici Angeli, fino alla magia dei carillon e al fiabesco villaggio ammantato di neve del lupo Noah e del suo amico pettirosso, dove la realtà incontra la fantasia.

Il Thuniversum per i più piccoli (ma anche per gli adulti) , proprio all’ingresso di Bolzano, è qualcosa di spaziale: orsetti, angeli, presepi con capanne e pecorelle e tutte le figure tipiche della Natività,. E poi i laboratori di ceramica, di disegno e quant’altro sia venuto in mente alla creativa famiglia Thun. Uno spazio fantastico per i piccoli che si lanciano a capofitto in un mondo fiabesco, mentre gli adulti non resistono a questi oggetti, dallo stile inconfondibilr, nati da una vera passione artigianale.

Dove mangiare

Filetto di selvaggina con polenta

La sinfonia di sapori ha le sue vette negli  schlutzkrapfen, nello speck, negli spatzle di spinaci e  nei canederli. Per gustarli  al meglio,  in un menù a “km vero” con prodotti selezionatissimi e della migliore qualità,  basta varcare le porte di Palazzo Pock e dello storico ristorante Zur Kaisekron, una vera istituzione per la città che ora torna al suo splendore grazie alla guida di Chef Filippo Sinisgalli e dello staff de Il Palato Italiano, food hub con sede a Bolzano e con una expertise internazionale. L’Executive Chef Sinisgalli ha girato tutto il mondo con le sue brigate per far arrivare i veri sapori italiani alle tavole più importanti del jet set internazionale. Dopo gli Oscar e le Charity gala dinner tra Los Angeles e New York ha portato in tour negli Stati Uniti il format [email protected] entrando nelle case di attori del calibro di Whoopi Goldberg e Susan Sarandon. Non un semplice luxury catering ma una inedita dinner experience per conquistare gli ospiti e condurli verso i veri sapori della tradizione italiana. “Si è avverato un sogno – confida Chef Filippo Sinisgalli che da pochi mesi è stato nominato anche vicepresidente di Euro-Toques Italia – quello di poter trasmettere tutta l’esperienza conquistata in giro per il mondo in un luogo dal
carattere così forte e importante come il Zur Kaiserkron. Qui si legano due concetti a me molto cari, che possono sembrare antitetici ma che se ben bilanciati creano risultati eccellenti, come in una ricetta: la tradizione e la capacità di
rinnovarsi.”