Sciatt
Sciatt

Se Bitto e Valtellina Casera sono due formaggi d’eccellenza apprezzati da buongustai ed esperti del settore, non altrettanto può dirsi per gran parte dei consumatori. Basti pensare che Gorgonzola, Asiago e Fontina vantano oltre il 90 per cento di notorietà a livello nazionale, Bitto e Valtellina Casera sono invece conosciuti solo dal 22 al 25 per cento degli italiani. Meriterebbero ben altra fama e per questo è nato un Consorzio di tutela e di promozione. Un breve identikit: il Bitto - il re dei formaggi di alpeggio estivo - affonda le sue radici nella tradizione celtica di sfruttare i pascoli d’estate e di trasformare il latte appena munto, il Valtellina Casera è espressione della lavorazione delle prime latterie turnarie di Sondrio che raccoglievano il latte delle vacche discese a fondovalle per lavorarlo durante l’inverno. Un’alternanza che, in anni lontani, era utile anche a sfamare le popolazioni della valle nell’arco dell’anno. Venendo al presente, il prossimo primo luglio si festeggiano i 25 anni della Dop e il Consorzio di tutela ha previsto varie iniziative, un cartellone di appuntamenti intitolato ‘Alle origini del gusto. Tra queste il primo cammino del Valtellina Casera e Bitto Dop: un percorso dedicato articolato lungo la Valle per conoscere i luoghi e i segreti di produzione dei due formaggi: dalla mungitura in alpeggio alla lavorazione, fino ai ristoranti perfetti dove degustarli attraverso una cartina disponibile nei punti informativi e negli enti turismo locali. E in questa pagina proponiamo tre ricette per valorizzarli.

 

VALTELLINA CASERA DOP DORATO CON SPICCHI DI CARCIOFI

Ingredienti per 4 persone
• 400 g Valtellina Casera DOP giovane
• 80 g farina di mais finissima o farina gialla precotta
• 5 g trito di salvia e rosmarino
• 50 g bianco di pan carré
• 40 g farina bianca
• 2 uova
• 4 carciofi
• Olio extravergine di oliva q.b.







Pulire i carciofi e tagliarli a spicchi. Cuocerli in padella con un filo d’olio tenendoli croccanti.
Tagliare il formaggio a forma desiderata, infarinare e passare nell’uovo battuto, impanare nella farina di mais mescolata con il pan grattato e il trito di erbe. Dorare in padella con olio. Depositare su carta assorbente e servire con i carciofi croccanti.

 

SCIATT

Ingredienti per 4 persone
• 200 g farina di grano saraceno fine
• 200 g farina bianca
• 2 cucchiai grappa
• 33 cl birra o acqua minerale gassata
• un pizzico di bicarbonato
• 250 g Valtellina Casera DOP
• sale q.b.
• ½ cavolo cappuccio
• olio di arachidi








In una bacinella unire tutti gli ingredienti, ad eccezione del formaggio e dell’olio di arachidi che va utilizzato per friggere. Lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto non troppo morbido, che va lasciato riposare per circa un’ora e mezza in frigorifero. Nel frattempo tagliare il formaggio Valtellina Casera DOP a cubetti di circa due cm e immergerli nella pastella che avete fatto precedentemente riposare. Con l’aiuto di un cucchiaio raccogliere un cubetto di formaggio per volta, badando che sia ben ricoperto di pastella e lasciarlo cadere nell’olio bollente, che va portato alla temperatura di 175°C. Fare dorare gli sciatt nell’olio e scolarli con una schiumarola, dopodiché posarli su carta da cucina assorbente. Servire gli sciatt adagiati su un letto di cavolo cappuccio fresco, tagliato finissimo e condito con una vinaigrette all’aceto rosso.