Basilicata e il suo incredibile patrimonio di meraviglie culturali

Matera con i suoi ‘sassi’ e il suo incredibile patrimonio di meraviglie culturali ma anche Pietrapertosa e Tricarico che si sono messi in mostra a Expo Dubai. I due centri storici conservano ancora le tracce delle loro origini arabe

”Siamo qui perché vogliamo provare a cambiare il mondo che ci circonda attraverso la sostenibilità, le persone, la cultura, la bellezza, sensibilizzando da un lato le comunità e le amministrazioni su questi temi e dall’altro spronando i piccoli comuni delle aree interne a pensare in modo diverso”. Con queste parole Giovanni Oliva, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019 ha chiuso al Padiglione Italiano a Expo 2020 Dubai il secondo Forum Internazionale nell’ambito della Giornata delle Capitali Europee della Cultura, organizzata dalla Fondazione in partnership con il Commissario Generale d’Italia e con il patrocinio della Commissione Europea.

La cultura, dunque, come motore in grado di creare connessioni tra le aree sovraffollate e quelle scarsamente popolate. In questo ambito stanno svolgendo un ruolo fondamentale le capitali europee. Diverse le progettualità e i luoghi magici della Lucania messi sotto la lente. Fra questi anche Pietrapertosa e Tricarico, due dei centri che conservano ancora le tracce delle loro origini arabe. Due i progetti realizzati insieme a Matera 2019: l’opera dell’artista palestinese Emily Jacir per il giardino di comunità di Pietrapertosa, illustrata dalla sindaca Maria Cavuoti, e il percorso d’arte partecipata di Vinicio e Mariangela Capossela, ‘Trenodia’, realizzata nel quartiere arabo di Tricarico, come raccontato in terra emiratina dal sindaco Vincenzo Carbone.

Le connessioni tra culture sono state anche il cuore della performance ‘Open Sound – Dubai Session’, in cui i suoni della tradizione araba si sono incontrati e fusi con quelli della tradizione lucana e, a loro volta, alla musica elettronica. A far ballare il pubblico del Padiglione Italia, il lavoro di co-creazione e ibridazione realizzato insieme da Gaetano Dragotta, in arte go-Dratta (producer), il musicista arabo Imad Kawala (caval) e i suonatori tradizionali della Basilicata Agostino Cortese (percussioni e cupa cupa) e Alberico Larato (zampogna e lira). “I codici che abbiamo sintetizzato nella nostra ‘library Lucania’ – ha spiegato Alioscia Bisceglia, nella doppia veste di performer e ambassador di Open Sound – hanno destato l’attenzione di un pubblico eterogeneo, in particolare quello dei ragazzi arabi. A Sud e nella nostra terra, gli arabi hanno lasciato diverse tracce, dall’architettura al cibo, fino adesso anche alla musica. L’Expo è la sede migliore per testimoniare questo messaggio”. Un messaggio di accoglienza e integrazione che questa regione riverbera nella promozione dei suoi tesori da Matera ai piccoli borghi ricchi di storia, arte e sapori unici.

Top 5 della Basilicata

1 IL PARCO DEL POLLINO IN MUSICA

Dal 1996 si svolge a San Severino Lucano (Potenza), il Pollino Music Festival. Per chi vi prende parte è un must il poter ammirare il panorama della catena del Pollino e della valle del Sinni facendo un giro sull’opera dell’artista Carsten Höllerin località Timpa della Guardia a 1.125 metr

2 VENOSA L’AGLIANICO E LE CHIESE

Venosa ha dato i natali al poeta latino Orazio, ma è la terra dell’Aglianico del Vulture, il più pregiato vino rosso lucano. Da visitare il castello aragonese e l’Incompiuta. Chiamata così perché iniziata dai benedettini e mai completata, la Chiesa è una delle tre parti della Santissima Trinità (con Chiesa Vecchia e Battistero).

3 ARABEGGIANTE TRICARICO IL MEDIOEVO SUL BASENTO

L’arabeggiante Tricarico si affaccia sulla vallata del fiume Basento. Patria del sindaco-poeta Rocco Scotellaro, la città è nota per ‘L’màsh-k-r’, figuranti travestiti da mucche e tori durante il carnevale. Il centro medievale, tra i più importanti e meglio conservati in Basilicata, è composto dai quartieri arabi della Ràbata e Saracena, quelli normanni del Monte e Piano, e la Civita. Da non perdere il Santuario della Madonna di Fonti.

4 PIETRAPERTOSA E IL VOLO DELL’ANGELO

Pietrapertosa prende il nome dall’antica Petraperciata (una rupe forata da parte a parte) ed è il Comune più alto della Basilicata (1.088 metri sul mare) all’interno dello stupefacente Parco di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane. Tra le attrazioni più adrenaliniche della regione, il ‘volo dell’angelo’, un cavo d’acciaio che collega Pietrapertosa e Castelmezzano e permette di planare tra i due borghi su uno strapiombo di circa 800 metri.

5 METAPONTO LA GRECIA È TUTTA QU

Un salto nel passato con la sosta a Metaponto sul versante ionico. Spiagge sabbiose e dorate e il ricordo degli antichi fondatori, i Greci. Il suo nome significa ‘Al di là del mare’ e ancora oggi il passato ellenico è ben rintracciabile nel Tempio di Hera (imperdibile) e nel Museo Archeologico Nazionale. Nelle vicinanze c’è la villa del regista Francis Ford Coppola, originario di queste zone.