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Sorpresa: il miglior babà d’Italia è made in Toscana

Alì Babà, la creazione di Andrea Sacchetti della pasticceria Nuovo Mondo di Prato, vince a Napoli il contest Mille&UnBabà

Andrea Sacchetti

Prato – Un altro importante riconoscimento si aggiunge alla lunga lista che premia l’arte dolciaria della pasticceria Nuovo Mondo di Prato. Andrea Sacchetti, infatti, ha recentemente conquistato la vittoria in occasione della prima edizione del contest Mille&UnBabà.

babà prato La competizione di pasticceria firmata Mulino Caputo si è svolta a Napoli e ha visto confrontarsi pasticceri provenienti da diverse regioni d’Italia. Andrea Sacchetti della Pasticceria Nuovo Mondo di Prato ha prevalso su tutti i partecipanti con il suo Alì Babà, una pasta babà tradizionale con cuore di ananas poché al profumo di lime. In gara, professionisti del mondo cucina-pasticceria del calibro di Sal De Riso, Vincenzo Daloiso (secondo classificato) e Gennaro Esposito. Scopo del contest, quello di dare nuova voce al babà contemporaneo, rinnovato nella forma, negli ingredienti e negli abbinamenti. Rivolto non soltanto ai pasticceri di Napoli, ma a quelli di tutta Italia, il contest ha rilanciato il famoso dolce ormai strettamente connesso con la storia dolciaria del capoluogo campano.

“È stato un grande onore vincere questo premio nella casa del Babà a Napoli. È stato un concorso tanto stimolante quanto difficile, vista la professionalità e l’esperienza dei
concorrenti e colleghi in gara. Mi sento di fare i complimenti a tutti coloro che hanno preso parte a questa bella iniziativa, per dare un nuovo volto ad un grande dolce ormai divenuto parte integrante della nostra tradizione”, ha dichiarato Andrea Sacchetti, fiorentino classe 1996 che alla pasticceria Nuovo Mondo propone alcune sue creazioni che affiancano i prodotti tradizionali del padre. Tra questi c’è Nocciola e Caramello, monoporzione in cui si incontrano le dolci passioni di Andrea: il caramello salato e il mou, ma soprattutto “il primo dolce con cui ho ricevuto un Bravo da mio padre, che è giustamente sempre molto esigente”,