È la baia delle meraviglie che interrompe la monotonia del paesaggio costiero da Trieste al Gargano. Niente distese di anonima sabbia, ma bianchi scogli, rocce e ghiaia che separano il blu del mare dal verde del Monte Conero. 


I nomi sono quelli di Portonovo, Sirolo e Numana, con le loro incantevoli spiagge e le preziose testimonianze storiche e artistiche. Su tutte, la chiesa di Santa Maria, gioiello di pietra incastonato tra le pendici del monte e l’Adriatico. Un luogo magico. La baia del Conero per chi viene da sud fa da biglietto da visita dell’Anconetano. A nord c’è Senigallia, ‘la spiaggia di velluto’, con la sua splendida rocca e la mitica Rotonda a mare, quella che ispirò Fred Bongusto. Quest’anno Senigallia rende omaggio al fotografo Mario Giacomelli, che qui viveva, con la mostra ‘Sguardi di Novecento: Giacomelli e il suo tempo>. Ancona, definita un tempo ‘la bella addormentata del golfo’, si è svegliata, anche grazie a location speciali come il Teatro delle Muse, la Mole Vanvitelliana e il Porto Antico, dominato dall’Arco di Traiano. Imperdibile la vista dal Duomo di San Ciriaco, capolavoro assoluto. È la chiesa più bella e importante della regione. Solo un’altra le può contendere il titolo: la Basilica della Santa Casa di Loreto. Il santuario è un tale concentrato di arte, storia e fede da lasciare sbalorditi. L’interno un inesauribile scrigno di tesori. Nel Bastione Sangallo si può ammirare l’arazzo da cartone di Raffaello ‘Ananias e Saphira’, un omaggio al ‘Divino’. Quest’anno la città è anche il cuore del Giubileo Lauretano, indetto da Papa Francesco nel centenario della proclamazione della Vergine Lauretana Patrona degli Aviatori. Un Giubileo ‘itinerante’, che va incontro ai viaggiatori e ai pellegrini moderni: per la prima volta si può chiedere l’indulgenza plenaria in tutte le cappelle degli aeroporti civili e militari, italiani e internazionali. Molti gli eventi che si svolgeranno a Loreto e tutti gli aggiornamenti sul sito (www.jubilaeumlauretanum. it). 


Da Loreto a Jesi. Jesi è racchiusa in una splendida cinta muraria, ed è un susseguirsi di piazze ricche di chiese e palazzi storici. A Genga, con il suo Palazzo dei Conti, è legato il nome delle Grotte di Frasassi, complesso carsico dove il passare dei millenni ha creato un incredibile paesaggio di stalagmiti e stalattiti. Vicino all’ingresso c’è un altro capolavoro, stavolta creato dall’uomo: l’abbazia di San Vittore, autentica gemma d’arte medievale.